L'acero indossa una sciarpa più gaia, E la campagna una gonna scarlatta. Ed anch'io, per non essere antiquata, Mi metterò un gioiello.

-Emily Dickinson-

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31 ott 2010

MELE AVVELENATE

Finalmente un altro Halloween! Finalmente un'altra festa!
Ormai sono entrata in un vortice senza fine, proprio non riesco a smetterla di organizzare party per i miei amici. Mi diverto troppo!
Ho preparato un menù molto molto carino e particolare:


Quella che vi posto di seguito è una semplicissima ricetta per preparare le mele caramellate. Sono un must per una festa di Halloween e così non c'ho pensato due volte a farle:

12 mele verdi medio/piccole
2 tazze di zucchero di canna
1 tazza di burro a pezzetti
( io ho usato margarina vegetale ;) )
1 bustina di vanillina
300 gr. Anacardi caramellati
(oppure pistacchi, nocciole, diavoletto, codette, corallini etc)
12 stecchette per gelato o bastoncini (io ho utilizzato dei cucchiai di legno!)
Carta forno

Sciogliete lo zucchero fino a farlo caramellare facendo attenzione che non bruci. Aggiungere il burro e la vanillina. Una volta pronto il caramello, immergere le mele fino a metà e passarle nella granella che avete scelto. Lasciare asciugare su di un foglio di carta forno.
Le mie sono venute profumatissime... un misto tra alpenliebe e nutella! Yum!

13 set 2009

TORTA DEI CENTO ACRI

L'11 Settembre abbiamo festeggiato il compleanno di mia sorella Ilenia e così ho deciso di dilettarmi di nuovo in una torta pacchiana e colorata ma d'effetto, come quella fatta due mesi fa ispirata ad i Simpson.
Essendo una di quelle fissate per Winnie The Pooh, quell'orsetto dalla faccia malinconica e dalla voce equivoca, ho deciso di decorare la sua torta di compleanno ispirandomi al bosco dei cento acri, anche se in realtà, alla fine, più che sembrare un bosco dava l'impressione di un orticello incolto. Vabbè!
La torta era fatta con un pan di spagna ripieno al miele e mandorle annaffiato con latte e grappa al miele. La copertura "verde vomito" era fatta con pasta di mandorla colorata per benino e ricoperta da funghi e fiori di zucchero.
Questa volta ho tralasciato il marshmallow foundant perchè è di origine animale e il solo pensiero che quella robaccia sia fatta con la stessa gelatina dello zampone e della simmental mi viene da vomitare!
Per la cronaca... guardate alla fine il povero Winnie come si è ridotto!!!!

5 ago 2009

Ed ecco la torta


fatta con dischi di pan di spagna farciti con nutella e crema al cocco.
Per la copertura ho utilizzato dell'MMF (Marshmallows Fondant) ed è stato il mio primo esperimento. Purtroppo non ho potuto mangiare l'mmf perchè ho scoperto dopo che i MM sono fatti con la colla di pesce (o cmq gelatina suina). Bleah!
Il ripieno era buono però! (YUM)
La torta è stata apprezzata e le candeline avevano anche la fiamma colorata. Una figata!

27 lug 2009

LA MELISSACCIA AI FORNELLI

Riuscitissima (evvai) la cena fredda a sorpresa per il mio boy che oggi compie 31 anni (vecchiaccio della malora!).
Ieri mi sono messa ai fornelli dalle 14:00 alle 19:00 sperando che tutto fosse perfetto e realizzato in tempo! Ecco i dettagli di alcuni dei piatti che sono stati serviti con relativa e velocissima ricetta nel caso a qualcuno venisse la voglia di provare!!!!

Involtini di bresaola con crescenza ed erba cipollina:
prendete delle fette di bresaola e farcitele con del formaggio fresco (tipo crescenza, robiola, stracchino) battuto con olio e erba cipollina secca. Piegate a fagotto e chiudete con un filo di erba cipollina fresca. Io non l'ho mangiato ma mi riprometto di realizzarli con salumi vegan. E' un'ottima idea per preparare un antipasto sfizioso vegetariano... purtroppo ieri però ero l'unica "erbivora" quindi mi sono dovuta adeguare.

Melanzane ripiene:
queste me le sono inventate con il disappunto di mia madre che però ha dovuto ricredersi. Tiè. Lavorate la ricotta con sale, un filo d'olio, pepe e abbondante curcuma. Spalmate il tutto su delle fette di melanzane arrostite e infilzate il fagotto con degli stuzzicadenti. Irrorate con olio e foglie di basilico a julienne. Ottime. Che ve lo dico a fà? L'alternativa? Un bel pezzetto di mozzarella e uno di pomodoro... olio in abbondanza ed una bella spolverata di paprika!

Uova farcite alla salsa tartara:
beh direi che è quasi un classico. Uova sode, svotate, e rifarcite con i tuorli battuti con salsa tartara e tonno. Il tonno l'ho evitato... così almeno ho potuto mangiarle anche io. Ghghgh...
Aiutatevi con una siringa o con un sac a poche (sacco a posh o saccàpposcie hehe) e non dimenticatevi di metterci su un capperetto ben sciacquato ;) Se son quelli di pantelleria ancora meglio...!

Tubettoni della Masta o Pasta alla cafona:
ahhh questa mi piace proprio tanto. E' una ricetta velocissima, buonissima e assolutamente... green!!
Il segreto sta nella pasta bella al dente, condita con un sugo di pomodorini ciliegia belli saporiti con sale, tanto olio a crudo e basilico, fatta raffreddare un pò. La chicca? Una cascata di cipollina novella, sedano e peperoncini verdi tritati rigorosamente crudi.

Grazie a Giovanna di Palma e alla sua digitale da combattimento!

3 giu 2009

FAKE TIRAMISU

Uff! Si lo so che i dolci devono essere dolci, extracalorici e goduriosi, ma visto che sto perennamente a dieta e non ho il coraggio di infilarmi in bocca un cucchiaino di dolce cremoso senza sentirmi in colpa come Giuda, ho deciso di trovare un compromesso tra l'ipocalorico e la pasticceria vecchio stampo. Quì in casa è un vero casino. Di là ci sono due moldavi che ridono e starnazzano senza che io possa capire qualcosa (sono i due imbianchini che stanno tinteggiando casa) ed io sono sola in cucina con il portatile di mia sorella. Ho appena messo in freezer il tiramisu che ho preparato 10 minuti fà per passare un pò di tempo e vi prometto che metterò sul web la foto quanto prima. Nel frattempo vi posto la ricetta inventata a momento con le dosi ad occhio:

  • un pacco e 1/2 di fette biscottate
  • caffè dolcificato di una moka per 6 tazze diluito con latte a piacere
  • nesquik (non avevo il caffè in polvere)
  • mezzo uovo di cioccolato (quello di Pasqua che deve ancora finire uffff!)
  • tre bicchieri di latte fresco
Ho preso una vaschetta di alluminio su per giu di 30x15 cm ed ho fatto il primo strato di fette biscottate bagnate nel latte e caffè. Ho fatto una spolverata di nesquik. Secondo strato di fette biscottate bagnate. Spolverata. In un pentolino ho messo a scaldare i tre bicchieri di latte, le fette biscottate sbriciolate e il mezzo uovo di Pasqua fino a realizzare una crema e l'ho spalmata sulle fette biscottate. Ho messo qualche altro pezzetto di cioccolata sbriciolata ed ho fatto un terzo strato di fette biscottate inzuppate. Spolverata di nesquik... e via in freezer!
Hihi! Lo so sono una pasticciona! Ma non avevo mascarpone (siamo tutti a dietaaa) nè savoiardi (non abbiamo canarini hehe) e mi so dovuta arrangià. Poi vi faccio sapè com'era! ;)

19 mag 2009

POST IN ROSA

Sorseggio un frullato di fragole. Non mi và di chiamarlo milkshake perchè altrimenti pensereste a qualche godurioso frappè di latte, fragole, gelato zucchero e vaniglia.
Assolutamente no. Nel mio bicchierozzo ci stanno solo le fragole ed il latte, stop.
Si è vero, noi abbiamo la polacca, il babbà, il cannolo alla siciliana e lo strudel.
Però perchè... le schifezze più goduriose le fanno solo di "Là"?

13 mag 2009

RISULTATO!


Eccoli qui!
Una goduria! Muffin al papavero! Croccantissimi fuori, morbidissimi dentro, con un sapore indescrivibile che solo il seme di papavero può dare, ed un retrogusto dolciastro al cocco.
In secondo piano... i due maialini.
Oink.


Dolce post

Ultimamente sto scoprendo il gusto dei sapori semplici e naturali.
Non è la prima volta che manifesto tutta la mia golosità davanti un gruzzoletto di semi di papavero, infatti ho già parlato delle mie scorpacciate di torte al papavero e di mohnschnecke fatte tra l' Alto Adige, l'Austria e la Germania.
Oggi, curiosando in cucina, ho trovato una busta di un preparato per dolci ai semi di papavero acquistata questo Natale a Merano. L'avevo proprio dimenticata!!!!
Prima di buttarla via (mi piangerebbe il cuore) provo a realizzare qualcuno dei miei "inguacchi", ovvero pasticci, così magari la mattina, pur essendo quasi in Estate, chiuderò gli occhi e mi ricorderò dell'aria fredda e profumata di spezie dei mercatini di Natale.
La confezione è tutta in tedesco... madò! Sto provando a tradurre facendo affidamento al google immagini =D
Diciamo che me ne sto andando per... figure!
Il preparato è questo (la foto beccata sul web però è polacca...!) e la ricetta, se non sbaglio, mi chiede di aggiungere 140 grammi di burro, 100 grammi di zucchero, 6 tuorli, 1/4 di panna, succo di limone , 50 grammi di cioccolato grattuggiato e 6 albumi montati a neve.
Vado a mettermi all'opera. Appena è pronta... vi posto la foto. Vediamo un pò :-s

8 ott 2008

Voglia di Natale


Ahhh... anche settembre è andato via e finalmente Dicembre si fà sempre più vicino...
Non mi stupisce il fatto che il mio umore và addolcendosi sempre più. Essendo una di quelli che vorrebbero vivere tanto nella Città del Natale, dove c'è la neve perenne, le luci colorate dell'albero ed il profumo di cioccolato e cannella.
Approfittando della "solitudine" in casa, ho deciso di fare dei biscotti al panpepato: avete presente Zenzì di Shrek o i mitici biscotti di Ikea? Bene si, proprio quelli. Diciamo che per quanto riguarda le spezie, ci sono andata giù pesante rispetto le ricette che si trovano in internet, quindi, se qualcuno vuole provare a fare questi buonissimi e semplicissimi biscotti non ha che da copiare queste dosi:

430 gr. di farina
un pizzico di sale
un cucchiaino di bicarbonato
2 cucchiaini di zenzero
2 cucchiaini di cannella
mezzo cucchiaino di noce moscata
mezzo cucchiaino di chiodi di garofano in polvere
130 grammi di burro
100 grammi di zucchero di canna (ma anche quello raffinato va bene ;) )
2 uova
un bicchiere di acqua calda
un cucchiaino di pepe (??? eh si!)

Non mi voglio perdere in spiegazioni complicate, io ho fatto semplicemente così: ho miscelato la farina con tutte le spezie compreso il sale, il pepe, lo zucchero ed il bicarbonato. Ho girato bene ed ho aggiunto il burro fuso. Ho indossato i guanti in lattice, è un piccolo trucchetto per impastare meglio senza sentire le mani "incollate". Una volta aver amalgamato alla meglio, ho aggiunto le uova ed ho continuato ad impastare, in ultimo il bicchiere di acqua calda per ammorbidire il tutto. Ho formato una palla, l'ho messa nella carta alluminio e l'ho riposta in frigo.
Dopo un'oretta circa (forse anche meno per l'entusiasmo ^_^) ho tolto la palla di pasta di panpepato e ho fatto tante palle più piccole. Le ho stese una ad una in due fogli di carta forno sovrapposti, con una bottiglia, ed una volta aver tirato una bella sfoglia (nè sottile ma nemmeno doppia!) ho fatto con i bicchieri tanti biscottini tondi e con un tagliapasta, tanti rettangolini. In ultimo, con un cucchiaino, ho spolverato dello zucchero semolato sopra e li ho, man mano, infornati per 15 min. nel forno a 180°. Non vi dico che profumoooooo!!! Sono buonissimi!!!!
Mi sono ripromessa di acquistare dal web un bel taglia biscotti a forma di gingerbread man, e fare tanti tanti tanti biscotti da poter regalare a tutte le persone care a Natale!
Per il momento però ne ho già fatta una scorpacciata alla faccia della dieta! =P

30 ago 2008

HORCHATA DE CHUFA. Yum!

Stamane, mia sorella, mi ha portato, dal rientro dalla Spagna, un kilo di chufas, dei tuberi che crescono solo in Valencia.
Una volta messi in ammollo, filtrati e zuccherati, danno vita ad una bevanda buonissima ed ineguagliabile meglio conosciuta come horchata de chufa.
Vagamente, il suo gusto, potrebbe ricondurre al latte di mandorla (quello condorelli) ma non disgusta nemmeno lontanamente come quest'ultimo. Il latte condorelli, almeno personalmente ha un sapore troppo dolce e pastoso e dopo un paio di sorsi mi stufa abbastanza. La chufa invece ha un sapore misto al cocco e alla mandorla, ed il succo che sprigiona è leggerissimo e rinfrescante. Il massimo da sorseggiare durante le ore calde dell'estate.
La prima volta che l'ho bevuta è stato 3 anni fà a Barcellona, nella Boqueria, e mi ha letteralmente incantata. Ho provato a cercarla quì in Italia ma invano. Quando mia sorella mi ha comunicato di essere a Valencia, le ho "ordinato" di regalarmi un kilo di chufas come souvenir!
Adesso ne ho messo a bagno 1/4 in un litro d'acqua. Domani, tra 24 ore, dovrò triturarla nella stessa acqua, attendere altre 3 ore, filtrare il succo e zuccherarlo. Frigo, ghiaccio e... shin shin! (con l'acquolina in bocca!)
Besitos dulces!

Horchata su Wiki

27 mar 2008

POST ALL'INSULINA

Cari amici miei, oggi vi voglio parlare di una goloseria che ahimè, mi dispiace per voi, è conosciuta da pochi. Sto parlando della Cajeta ( si legge cacheta, beh ridete pure hihi) ed è una deliziosa crema spalmabile messicana.
La cajeta nasce in Spagna e viene esportata in Messico nel lontano 1570, nella città di Celaya, dove fù denominata "la dolzura del fuerte" divenendo così il dolce tipico del paese. Questa crema che si presenta molto densa, quasi appiccicosa, e di colore bruno, ha un sapore particolare ma buonissimo questo perchè il suo principale ingrediente è il latte di capra. Si realizza con zucchero e bicarbonato di sodio (un pò come il mou) però acquista il sapore caratteristico solo grazie al latte di capra.
La prima ed unica volta che l'ho mangiata, è stata in Messico, precisamente servita in una crepe con noci di pecàn mentre ero al cinema nella città di Queretaro. Da allora, non l'ho più dimenticata. Questo perchè io sono una zucchero-schifezze-dolciumi dipendente.
Ovviamente non l'ho più vista (e mangiata *sgrunt!*) in vita mia ma spesso presa da voglie peccaminose e attimi di astinenza cercavo qualcosa che potesse eguagliare il suo sapore, tipo latte condensato e simili. Avevo anche dimenticato il suo nome, lo ammetto. Non so perchè ma la ricordavo con il nome di "leche quemado" (latte bruciato) ma pur avendo fatto ricerche sul web non ero mai riuscita a trovarla. Oggi però ho avuto l'illuminazione. Frequentando il portale di Yahoo Answers (si vede che sono molto impegnata a lavoro ehhhh), ho visitato il portale messicano e formulato la mia preziosa domanda: chi mi aiuta a capire cos'è il leche quemado? Dopo varie risposte finalmente un ragazzo mi ha chiesto se non stessi parlando della cajeta... Beh mi sono venute le lacrimucce agli occhi quasi per l'emozione!
Cercando sul web sono anche riuscita a risalire ad un rivenditore di prodotti messicani che la vende online!!!!!!!!!!!!
Signori miei, per non portarla a lungo, è venuto il momento di rifarmi per tutta l'attesa subita, gettandomi a capofitto con la testa fin dentro il barattolo. Se volete azzardare anche voi, vi lascio il sito, texmexfood.net .
Buona scorpacciata a me!!! ^_^
Se sparisco è per causa diabete.....

19 dic 2007

STREGA

Ho tanta voglia di torroncino Strega, un bel pezzo di torrone al cioccolato che mi riscaldi il corpo ed il cuore.
Ieri rimuginavo sulle prelibatezze che offre la mia terra e così vorrei smentire l'idea che quì in
Campania, di buono, esiste solo la pizza e la mozzarella.
Uno dei prodotti conosciuti in tutto il mondo, dal gusto davvero inconfondibile e che non tramonterà mai è proprio il caro, vecchio, inebriante liquore Strega.
La fabbrica dello Strega, appartiene alla famiglia Alberti da più di un secolo, e pur vantando il possesso di questa ricetta che comprende più di 70 erbe provenienti da tutto il mondo, c'è chi a Benevento racconta ancora alcune leggende legate alla fama che ha colto alla sprovvista Giuseppe Alberti, il fondatore della fabbrica, che pare sia stato beneficiato dalle streghe in persona, streghe che tutto il mondo , si radunano proprio a Benevento, sotto il Magico Noce, ogni Sabbat (Unguento, unguento, mandame a la noce di Benivento, supra acqua et supra ad vento, et supra ad omne maltempo).
Una vecchia signora beneventana raccontò a mia madre che il sig. Giuseppe Alberti, al momento dell'acquisto del capannone che poi divenne fabbrica, fatto visita da alcune streghe che pare abitassero in esso. Minacciando loro di far benedire il luogo per scacciarle, le streghe promisero al sig. Giuseppe una ricetta di un liquore inebriante che lo avrebbe reso ricco e famoso in tutto il mondo, in cambio ovviamente del silenzio e chiedendo di chiamate lo stesso "Strega".
Lo avete mai provato?! Io non sono un' amante dell'alcool ma devo ammettere che tutti i prodotti dolciari aromatizzati allo Strega, sono un qualcosa di squisitamente peccaminoso... di magico!!!
Il primo sorso affascina, il secondo Strega.

14 feb 2007

LA HOTLIX, IL MESSICO... E IL PIACERE DI MANGIARE I GRILLI

Ieri sera cenando al messicano, mentre intingevo nachos nello squisitissimo guacamole (yum!) rimuginavo a quel dannato pomeriggio di 3 anni fa, dove durante la mia lunga permanenza in Messico, il papà del mio ex sghignazzava contento mentre sotto mentite spoglie mi aveva rifilato da mangiare un piatto di "escamoles", autentiche uova di formica.
Insomma, pare che nel resto del mondo, non è poi così assurdo alimentarsi con insettini, permettetemelo di dire, disgustosi.
Addirittura, la fabbrica dolciaria "Hotlix", ha messo sul mercato lecca lecca di scorpione, grilletti ricoperti al cioccolato, barrette di cioccolato alle formiche!!!
Non ci credete?!? Date uno sguardo con i vostri occhi!

Navigando sul web, poi, ho trovato un articolo in un portale messicano, davvero molto interessante, che ho tradotto per voi:

L'entomofagia abituale del Messico richiamò poderosamente l'attenzione dei primi cronisti della conquista e colonizzazione del posto, per esempio Frate Bernardino di Sahagún (1988) racconta il consumo di insetti, vermi e fiori: "… mangiavano alcune formiche con chiltécpitl (peperoncino). Mangiavano anche alcune aragoste che si chiamano "chapolin chichiahua" che tradotto significa "grilli in cassuola".
Mangiavano anche alcuni vermi che si chiamano "meocuilti chitecpin mollo" che tradotto significa "vermi del maguey con chiltecpinmolli" (Aegiale hesperiaris , il chiltecpinmolli è una varietà di peperoncino) ..."
A parte menziona altri vermi: di mais cinocuili ed alcuni acquatici come l'ocuiliztac, l'atelepitz, l'atopinan e l'ahuihuilla.
Sahagún menziona il consumo di fiori come l'ayaxochquílitl o fiore di zucca; parla anche di xoxouhqui tlilxochyo che è una bibita fatta con tlilxóxitl tenero (fiore nero di vaniglia) e cacao macinato.
Tra gli insetti più conosciuti in Mesoamerica, i nativi mangiavano l'ezcahuhitli, le uova di una mosca; gli escamoles, uova di formica; le formiche chicatanas; le cimici acquatiche chiamate "axayácatl" di cui mangiavano le uova che pare abbiano lo stesso sapore del caviale;
In alcuni regioni dell' Oaxaca sfruttavano una cimice molto grande (la "xamue"), di cui succhiavano solo l'addome per estrarre una specie di miele, che veniva poi lasciata viva affinché riproducesse di nuovo il dolce nettare. Nella loro dieta inoltre c'erano i meocuili (vermi bianchi) che si allevavano tra le prodigiose piante di maguey (agave americana), ed i tecaoli, di colore rosso, i chilamuiles ed in fine i jumiles, piccoli insetti che si mangiano vivi condendoli con sale e limone.
Questo piatto gli spagnoli erano abituati a mangiarlo nei giorni di venerdì, quando le carni rosse non erano permesse.
Alla loro dieta di libellule, mosche, zanzare, formiche e vermi, aggregarono farfalle, bruchi, gorgoglioni e pidocchi.
La storia dice che quando gli aztechi arrivarono al lago di Anáhuac alla ricerca del terra promessa, abitarono per qualche tempo il dorso di Chapultepec, così denominato per l'abbondanza di grilli.
I viaggiatori non si scoraggiarono, anzi, incominciarono a mangiare i grilli privandoli di zampe, ali ed antenne.
Le cavallette come gli scarabei che mangiano ancora gli abitanti di Michoacán, furono un boccone delizioso come lo fu in Egitto.
Gli insetti sono elementi vivi e vitali intorno alla cucina, sempre presenti per la loro gran adattabilità ambientale ed il loro smisurato potere di riproduzione.
Holt (1885) segnalò che gli insetti commestibili sono erbivori e più puliti delle lumache, cozze, ostriche, gamberi ed altri bocconi altamente apprezzati da i gourmets di differenti razze. Questo tipo di alimentazione è molto abbondante per la quantità di uova che formiche, api, termiti, mosche e zanzare producono per minuto.
Le termiti creano fino a 36.000 uova per giorno, cioè 25 per minuto. Le formiche possono crearne 340.000 al giorno, cioè un uovo per minuto. I gorgoglioni, durante i 45 giorni di vita media, si riproducono da 5 a 7 individui per giorno.

Tratto da: "Fray Bernardino de Sahagún. 1988. Historia General de las cosas de la Nueva España. Tomo 2, Cap.XIII, p. 514. Consejo Nqcional Para la Cultura y las Artes, Alianza Editorial Mexicana."

Buon appetito.
Scà.

23 nov 2006

COMIDA MEXICANA

Ciao a tutti, sarà che domani termina il mio fioretto di pane e pasta, sarà che il mio amico messicano Ismael mi ha confessato di aver mangiato una caterba di enchiladas , sarà che sono perennemente a dieta (o almeno ci provo un giorno si e uno no... -_-) oggi vi voglio parlare di cucina messicana, e più che riportarvi notizie a riguardo, vorrei proporvi un paio di ricette, nel caso che come me, qualche volta, volete mangiare qualcosa di diverso dal solito. Il menù che vi propongo vi assicuro che è tipico del Messico, in quanto due anni fa, sono stata in Queretaro per due mesi, e posso dire di sapere cosa mangiano laggiù.
In qualsiasi ristorante vi troviate, è tipico iniziare in due semplici modi: zuppa o cocktail. Io trovo squisite entrambe le cose, visto che la prima è servita con tortillas morbide, che si arrotolano tra le mani, e un formaggio squisito chiamato " queso Oaxaca", e l'altro è fatto con gamberoni di taglia preistorica (ognuno di quelli è grande quanto una mia mano), altro che gamberettini surgelati che ci rifilano quì. La bevanda rigorosamente di frutta.

Per una cena con gli amici (o con chi vi pare e piace) io consiglierei di seguire questo menu, in quanto la cucina messicana è davvero squisita però un po pesantuccia (e piccantissima), quindi per non passare una noche en blanco o con pesadillas (incubi), fareste bene a seguire i miei consigli!

MENU:
Cocktail di gamberi e/o Zuppa di Melanzane
Enchiladas oppure Tacos di carne a scelta
Crema di Riso al cioccolato


CREMA DE BERENJENAS - CREMA DI MELANZANE
6 melanzane, 2 cucchiai di burro, 1 piccola cipolla grattuggiata, 1 spicchio di aglio tagliuzzato, 1/2 tazza di brodo di pollo, 1 tazza di crema, sale e pepe, 1/2 cucchiaio di menta fresca

Riscalda il forno a circa 60°, e una volta bello caldo inserisci le melanzane punzecchiate precedentemente con una forchetta, per 40 min.
Una volta cotti e raffreddati, pelali. Friggi la cipolla e l'aglio nel burro e unisci le melanzane schiacciate con una forchetta, poi dopo un paio di minuti aggiungi il composto al brodo di pollo e la menta e fai cuocere per 20 minuti. Aggiungi la crema e servi tortillas fresche arrotolate.

COCTEL DE CAMARONES - COCKTAIL DI GAMBERI
1/2 kg di gamberoni, 1 cucchiaio di Ketchup, 1 cucchiaio di panna da cucina, 2 cucchiai di maionese, mezzo cucchiaio di cognac, succo di mezzo limone, sale e pepe a piacere.

Sbollentare i gamberoni, sgusciarli. Mescolare ketchup, maionese e panna, sale, pepe, succo di limone. Decorare un piatto con la lattuga, appoggiare sopra i gamberoni e versare la crema preparata precedentemente.

TACOS DE CARNE Y DE POLLO - TACOS DI CARNE / POLLO
Mescola il succo di limone, aglio, origano, sale e pepe, quantità a piacere (essendo spezie, le quantità sono personali). Mettere in questo miscuglio la carne, per un 7/8 ore. Friggere in un cucchiaio di lardo, una cipulla sminuzzata grossolanamente, peperoni tagliati a listarelle, e la carne (pollo, manzo etc) che secondo la tradizione deve essere di "chambarete" o di "falda". Per orientarvi dal macellaio, consultate la mappa qui sopra, in fine aggiungete un cucchiaio di parmiggiano o quello che preferite, e fatelo sciogliere bene.
Bagnate le tortillas spruzzandole con acqua o latte se preferite, aggiungete la carne, e accompagnate con una salsa preparata spremendo semplicemente dei pomodori conditi con aglio e cipolla... (assicuratevi di non dover baciare particolarmente il vostro partner...)

DORITOS CON SALSA (tenete pronti gli estintori )
350 gr ricotta (meglio di fuscella o "cestino"che è piu cremosa), 100 gr di panna da cucina, 2 peperoni sbollentati leggermente (e pelati) tagliati a listarelle, 1/2 cucchiaio di cumino, 1/2 cucchiaino di peperoncino rosso macinato, 100 gr salsa piccante (ad esempio tabasco), 120 gr formaggio parmigiano grattuggiato, 100 gr pomodori pelati, 50 gr cipolline, 50 gr olive nere snocciolate (possibilmente sminuzzate), 50 gr verdi snocciolate (adattissime di quelle ripiene al peperoncino) e ovviamente doritos (le patatine di mais a triangolo)

Unisci ricotta, panna, parmigiano, peperoni, cumino, peperoncino rosso in polvere, e metti la crema ottenuta su di un piatto. Aggiungi i pomodori a cubetti, le cipolline tagliuzzate, le olive, e servire con doritos.

ENCHILADAS
100 gr di peperoncini (ajies) secchi rossi, 3 spicchi d'aglio, 2 foglie di lauro, 2 pomodori rossi, 16 tortillas di mais, 400 gr di mozzarella, sale a piacere, olio per friggere (meglio se di mais), 1 litro di acqua.

In una casseruola con l'olio si mettono a soffrigere i peperoncini che avvrete accuratamente privato delle loro venette e semini (sono quelli che piccano di più!) assieme all'aglio. Dopo un paio di minuti si aggiunge il pomodoro tagliato a dadi grossi e lo si fa dorare a fuoco basso.
Una volta dorati, aggiungere il litro d'acqua e far cuocere per un 15 minuti sempre a fuoco moderato.
Con un passino, passare la salsa e riponerla di nuovo nella casseruola.
A parte, dorare leggermente le tortillas (però solo un pochetto perchè devono rimanere abbastanza flessibili visto che dovranno essere arrotolate.
Mettere la mozzarella (o il formaggio che preferite) nelle tortillas e aggiungere anche un poco di salsa, arrotolare ben bene (come se fossero dei cannelloni) e disporle in una teglia imburrata. Ricoprire con la restante salsa e a piacimento con altro formaggio.
Mettere la teglia in forno ad una temperatura bassa (credo che 30° possono bastare) per 20 min. controllando che non si seccano.
Le enchiladas si possono farcire con tacchino, maiale e pollo, volendo anche verdure (per i vegetariani).

ARROZ CON LECHE DE CHOCOLATE - RISO CON LATTE AL CIOCCOLATO
1/2 di latte, 1/2 tazza di zucchero, 1 cucchiaio di cioccolato in polvere (zuccherato o no, secondo i gusti), 1 tazza di riso.
Mescolare il latte con lo zucchero e il cioccolato. Far cuocere il riso, fino a che non risulta bello cremoso. Una volta cotto, versatelo in 4 tazze e mettete in frigo.

Siamo giunti alla fine di questo gustoso post (che a me un po di fame l'ha messa... e te pareva).
Alla fine cosa dirvi?!
Ma ovviamente... Provecho!!!

20 ott 2006

MORE FUNNY WITH BENTO!

Hola ragassuoli!
Oggi ho deciso di parlarvi dei bento, simpaticissimi lunchbox tipici della tradizione nipponica!
I bento, amatissimi in Giappone, sono dei contenitori di plastica o metallo con all'interno dei divisori in cui riporre il proprio pranzo, così da non essere costretti ad andare al ristorante (dove tutti sanno, che in cucina, se cade la fettina di vitello che avete ordinato al suolo, viene rialzata sciacquata e servita) potendo mangiare quello che più vi piace evitando le bastonate, una volta in pausa pranzo, che prendete quando vi avvicinate ad una qualsiasi mensa.
Poi se preferite la fettina di vitello alla polvere, nessuno vi vieta di strofinarla sul pavimento prima di cucinarla.
Seguendo la legge che anche l'occhio vuole la sua parte (sono pienamente d'accordo), è possibile gustare un normalissimo sandwich al tonno come se fosse un vero piatto da gourmet così da non invidiare il collega della scrivania a fianco, si proprio quello sfondato di soldi, che ogni giorno va a prendere il suo aperitivo al bar più chic della città, seguito dal pranzo nel ristorante più trendy, seduto sul suo sgabello di alto design (quello che sta in bilico su un solo piede) gustando una frittatina, omelette pardon, accompagnata dall'irrinunciabile insalatona (erba...) per la modica cifra di €13.50...

Tornando a noi, (aspettate che mi asciugo il sudore post sfogo hehe), una volta aver imparato come organizzare i vostri bento, scoprirete quanto sarà divertente pranzare in ufficio, a scuola, in treno etc., potendo addirittura seguire tranquillamente una dieta (date le misure potrete accontentare il palato con più prelibatezze senza esagerare).
L'unico problema è che i bento non si trovano facilmente.
In Italia non sono ancora diffusi ma se acquistate all'estero facendo qualche ricerca su internet ne troverete praticamente a bizzeffe.
Io ho comprato in un semplicissimo negozietto di oggettistica per la casa un salvadanaio dalla simpatica forma di bento, praticamente una valigetta!
Basterà comprare delle scatoline termiche da frigorifero per creare gli scompartimenti e voilà!
Il gioco è fatto!
Mi raccomando: se trovate i vostri bento non siate pigri! Date sfogo alla creatività!
Altrimenti non c'è più divertimento!
Vedrete che con un po di fantasia riuscirete a buttare giù anche i tanto odiati cavolini di bruxelles o peggio i cetriolini sottaceto!
Ricapitolando, avete bisogno di un bento (lunch box), scatoline termiche (le trovate nei negozi di casalinghi), formine per biscotti, pirottini e tanta tanta fantasia!
Cosa mettere dentro?!
Se volete rispettare la tradizione giapponese allora avete bisogno di un sito in cui acquistare tutti gli ingredienti: MY JAPAN è quello che fa al caso vostro. Quì troverete riso, wasabi e le tanto ricercate alghe nori per il vostro sushi!
Una volta aver scelto gli ingredienti possiamo creare i sushi rolls, gli onigiri, i makimono, oppure se proprio non volete abbandonare la cucina che vi ha rifilato da sempre "mammà" potete creare tramezzini, polpettine, miniwrustel e così via!
L'importante è variare e mantenersi nelle quantità!
... così almeno non ci appisoleremo più sulla tastiera del computer nè ci ritroveremo lo stomaco alla Homer Simpson... avete visto come sono magri i cinesi?! Tutto merito del riso e delle alghe nori!
Per le ricette vi consiglio un sito italiano carinissimo dove volendo potete far richiesta dei bento e leggere sicuramente molte più curiosità: BENTO.IT !
Non mi resta che augurarvi buon lavoro e...
Buon appetito!

5 ott 2006

TRICK OR TREAT ?

BISCOTTI DI ZUCCA
INGREDIENTI:
1,6 kg di farina
150 g di fecola
6 tuorli e 2 albumi d’uovo
1,2 kg di zucca
700 g di burro
800 g di zucchero
2 bustine di lievito per dolci

Sbucciate la zucca e lessatela. Poi schiacciatela con una forchetta. Mettete la farina a fontana sul tavolo ed aggiungete tutti gli ingredienti: impastate fino ad ottenere un composto omogeneo. Dopo 20 minuti fate dei bastoncini con l’impasto e sistemateli in una teglia imburrata; spennellateli con gli albumi montati a neve. Mettere in forno a 150° per circa 30 minuti.

CROSTATA DI ZUCCA
INGREDIENTI:
2 tazze di zucca cotta
2 uova sbattute
1 tazza di zucchero di canna
1/2 tazza di panna
1 tazza e 1/2 di latte
1 cucchiaio di brandy
1 cucchiaino di vanillina
1 cucchiaino di cannella in polvere
1 cucchiaino di ginger macinato
1/2 cucchiaino di noce moscata
1/2 dose di Easy pie crust (Crosta Facile per torte)

Scaldare il forno a 190°. Mescolare insieme zucca e uova, aggiungere lo zucchero, il latte, la panna, il brandy, le varie spezie e lavorare bene tutto insieme. Con l'impasto per la crosta fare un cerchio con cui foderare il fondo e la parete della teglia premendo delicatamente. Stendere l'impasto di zucca a cucchiaiate dentro la crosta di pasta e infornare. Dopo 15 minuti diminuire la temperatura del forno a 160° e cuocere ancora per 20-25 minuti fino a quando la lama di un coltello non uscirà asciutta. Lasciar raffreddare temperatura ambiente. Cospargere la crostata di panna montata prima di servire.

FRITTELLE DI ZUCCA
INGREDIENTI:
(dosi per 4):
3 uova
250 g di farina
150 g di zucchero
500 g di zucca
2 arance
zucchero a velo
sale

Pulire esternamente la zucca, tagliarla ed eliminare semi e filamenti. Tagliarla a fette privandola della buccia. Metterla a lessare in poca acqua salata, poi scolarla e passarla al passatutto. In una pentola unire la polpa e le uova precedentemente sbattute, mescolare e poi aggiungervi la farina setacciata, lo zucchero e la scorza grattugiata delle arance. Amalgamere il tutto, aggiungendo della farina, se necessario, fino ad ottenere un impasto piuttosto sodo. Ricavatene delle polpettine che schiaccerete con il palmo della mano e friggerete in una padella antiaderente appena unta di burro, rigirandole da entrambe le parti. Poggiatele su carta assorbente, spolverizzatele di zucchero a velo e servitele bollenti.

OSSA DI MORTO
INGREDIENTI:
1 kg di fior di farina
1 kg di zucchero
15 grammi di chiodi di garofano

Con la farina, lo zucchero, i chiodi di garofano pestati nel mortaio e con un po' d'acqua, preparare un impasto piuttosto morbido e porlo in una pentola sul fuoco. Rimescolando continuamente con la spatola di legno, continuare la cottura finché l'impasto risulterà ben lavorato e soffice. Ungere le apposite formelle con calchi a foggia di ossa, teschi o animali, depositarvi il composto e lasciarlo riposare per un paio di giorni, quindi sformare i biscotti ormai secchi, bagnarli alla base e deporli su una teglia ben unta. Porre in forno caldo finché nella parte inferiore si depositerà lo zucchero, prendendo un bel colore marrone bruciato. Si mangiano freddi e si conservano per parecchi giorni.