L'acero indossa una sciarpa più gaia, E la campagna una gonna scarlatta. Ed anch'io, per non essere antiquata, Mi metterò un gioiello.

-Emily Dickinson-

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17 ott 2010

Caprese Vegan


... non potevo assolutamente fermarmi ad una sola versione di dolce vegano. Vivo un periodo di sperimentazione particolarmente creativo e così ne approfitto per pubblicare un pò di pasticci. Questa nuova variante di dolce si ispira alla Torta Caprese. Buonissima. Anzi, oserei dire deliziosa.


200g farina
150g zucchero
1 bicchiere olio di semi
1 bicchiere acqua
1 bustina lievito
5 cucchiai rasi di cacao amaro
1 pacchetto di nocciole tritate


Il procedimento della torta è uguale a quello precedente, ma prima di infornare, cospargete la torta di nocciole. La ricetta della Caprese prevedere la granella di nocciole nell'impasto. Questa però è molto più sfiziosa, perchè al morso risulta essere croccante con un gusto di nocciole più deciso. Provare per credere!

15 ott 2010

Torta "snickers" vegana


In questo periodo sto cercando di limitare il consumo dei derivati di origine animale così ho preparato per la colazione un bel dolcetto golosissimo ispirandomi ad uno dei miei snack preferiti: lo snickers. Purtroppo sono golosissima di arachidi e non resisto all'abbinamento arachide-cioccolato da quando, nel lontano '99 ad una festa di Halloween svoltasi in una frazione della ex-base Nato di Aversa, una signora mi regalò un cioccolattino ripieno di burro di arachidi avvolto in una scintillante cartina colorata a forma di Jack 'o Lantern. Non lo dimenticherò mai.
Bando alle ciance! Eccovi la ricetta:

Torta Snicker Vegana:

200g farina
200g zucchero
1 bicchiere olio di semi
1 bicchiere di acqua
1 bustina lievito
3 cucchiaio di cacao amaro
crema al cioccolato vegana (tipo valsoia)
burro di arachidi "crunchy" (quella con i pezzi)

Sbattere con le fruste l'olio, l'acqua, lo zucchero, la farina, il cacao ed in ultimo il lievito. Foderare una teglia tonda con carta forno precedentemente bagnata e strizzata. Versare l'impasto ed infornare per 40 minuti circa a 180°. In qualsiasi caso fate la prova stecchino ;)
Una volta cotta, fate raffreddare la torta, tagliatela a metà e farcitela con le due creme.

Buonissima!

6 giu 2010

Le scarpe di Barbie


Chi è che non ricorda le scarpette di Barbie, quelle tutte di plastica, da abbinare ai vestitini Mattel che si acquistavano a prezzi esorbitanti nei negozi di giocattoli?
Ebbene... ne hanno create (da un pò di anni direi) anche a misura d'uomo e sono completamente prive di materiali animali/vegetali.
100% plastica. 100% riciclabili. Morbidissime. Coloratissime. Comodissime.
Ed in più... son profumate!
L'azienda che le ha create è brasiliana, ed ha già proposto scarpette ideate con la partecipazione di numerosi stilisti del calibro Vivienne Westwood ad esempio! Il suo nome?... Melissa!! ;)
Queste son quelle che ho acquistato io ma ovviamente ne esistono numerosissimi modelli!Per maggiori info: http://www.melissa.com.br/
Per acquistarle: http://www.yoox.com/

15 set 2009

CAMMINARE SCALZI

Questo post è in risposta ad un commento ricevuto stamattina riguardo un vecchio articolo scritto a favore delle scarpe vegane qualche mese fà.
Come mi è stato fatto notare giustamente, può capitare che alcune aziende si limitino a realizzare scarpe 100% green ma con materiali che poi tanto green non sono, perchè fatte con tessuti naturali o sintetici (biodegradabili e non.. ) che però vengono precedentemente colorati con coloranti testati su animali (???) ...
Beh devo ammettere, come tutte le volte che sono in errore, che a questo non ci avevo pensato e così adesso voglio spendere un pò di parole a riguardo e scrivere come la penso... ne avrò pure il diritto visto che il blog è mio!
Come in tutte le cose che faccio, anche il mio approccio alla vita cruelty free fà un pò acqua da tutte le parti e così tiro avanti sempre facendo le mie scelte appellandomi alla filosofia del male minore sperando passo dopo passo di migliorarmi sempre di più. Oh, mica tutti riescono a cambiare radicalmente le cose di punto e in bianco!
Allora... tutto questo non è per arrampicarmi sugli specchi. In realtà avrei potuto tranquillamente, moderando i commenti, eliminare quello in cui mi si fà notare tutto ciò che ho già scritto sopra anche se ci tengo a far aprire gli occhi ad Anonimo, (ma perchè si firmano anonimo... uff!) per fargli notare che in realtà quello che ci toccherebbe fare per avere la coscienza leggera, almeno in fatto di piedi, è del sano barefooter, ovvero camminare scalzi.
Bene. C'è già chi lo pratica da tempo in giro per il mondo (e da sempre tra le varie popolazioni tribali) e da un pò anche in Italia si sta affermando questa filosofia di vita vera e propria.
Io adoro camminare scalza. Ho dovuto fare anni di guerre con mia sorella che mi strillava dietro di mettere le pantofole d'inverno ed almeno i calzini d'estate perchè lasciavo sempre le impronte sulle mattonelle del pavimento appena lavate (e pensare che ad Hollywood le lasciano apposta...) ma pensare ad un atteggiamento del genere lungo le strade della mia città... rabbrividisco.
Ma a parte i commenti sgradevoli che uno potrebbe tranquillamente farsi entrare da un orecchio e fare uscire dall'altro. Immaginate quanto deve essere divertente camminare su marciapiedi pieni di cacche e pipì di animali, colli di bottiglie di vetro rotti, sputazzate di vecchi, possibili aghi usati e preservativi e chi più ne ha più ne metta? Potrei andare all'infinito. Chi vive nelle grandi città o comunque in città come la mia può ben capire questo mio atteggiamento. Chi è che può praticare una cosa simile? Sicuramente chi vive in quelle strade d'Italia ancora curate e pulite, senza nemmeno una carta di caramella o un filtro di sigaretta bruciacchiato a terra.
Per il momento preferisco mettere i miei piedi al riparo. Poi se nella vita accadrà qualcosa di grandioso e qualche wind of change spingerà i miei piedoni 39 e 1/2 verso terre incontaminate allora prenderò anche questo accorgimento in considerazione.
Termino ricordando ad Anonimo che tutti i moralisti come noi anche se inconsapevolmente agiscono con la filosofia del male minore, altrimenti non dovresti nemmeno stare al pc. Dovresti vivere in una casa di legno, fango e paglia, illuminare le stanze con candele (quelle vegan eh, perchè la cera la fanno le api, e queste ultime in un modo o nell'altro muoiono se ne metti su un allevamento), camminare a piedi, nudi però, al massimo andare in bicicletta, ma di legno e con le ruote di pietra tipo Flinstones.
Per i lunghi viaggi o optare per un cavallo senza briglie nè niente oppure in alcuni casi usare la zattera o fare un fischio alla fenice di Harry Potter... per le gite di famiglia s'intende. Pare che le fenici possono trasportare carichi molto ma molto pesanti. Parola di Albus Silente.

27 lug 2009

LA MELISSACCIA AI FORNELLI

Riuscitissima (evvai) la cena fredda a sorpresa per il mio boy che oggi compie 31 anni (vecchiaccio della malora!).
Ieri mi sono messa ai fornelli dalle 14:00 alle 19:00 sperando che tutto fosse perfetto e realizzato in tempo! Ecco i dettagli di alcuni dei piatti che sono stati serviti con relativa e velocissima ricetta nel caso a qualcuno venisse la voglia di provare!!!!

Involtini di bresaola con crescenza ed erba cipollina:
prendete delle fette di bresaola e farcitele con del formaggio fresco (tipo crescenza, robiola, stracchino) battuto con olio e erba cipollina secca. Piegate a fagotto e chiudete con un filo di erba cipollina fresca. Io non l'ho mangiato ma mi riprometto di realizzarli con salumi vegan. E' un'ottima idea per preparare un antipasto sfizioso vegetariano... purtroppo ieri però ero l'unica "erbivora" quindi mi sono dovuta adeguare.

Melanzane ripiene:
queste me le sono inventate con il disappunto di mia madre che però ha dovuto ricredersi. Tiè. Lavorate la ricotta con sale, un filo d'olio, pepe e abbondante curcuma. Spalmate il tutto su delle fette di melanzane arrostite e infilzate il fagotto con degli stuzzicadenti. Irrorate con olio e foglie di basilico a julienne. Ottime. Che ve lo dico a fà? L'alternativa? Un bel pezzetto di mozzarella e uno di pomodoro... olio in abbondanza ed una bella spolverata di paprika!

Uova farcite alla salsa tartara:
beh direi che è quasi un classico. Uova sode, svotate, e rifarcite con i tuorli battuti con salsa tartara e tonno. Il tonno l'ho evitato... così almeno ho potuto mangiarle anche io. Ghghgh...
Aiutatevi con una siringa o con un sac a poche (sacco a posh o saccàpposcie hehe) e non dimenticatevi di metterci su un capperetto ben sciacquato ;) Se son quelli di pantelleria ancora meglio...!

Tubettoni della Masta o Pasta alla cafona:
ahhh questa mi piace proprio tanto. E' una ricetta velocissima, buonissima e assolutamente... green!!
Il segreto sta nella pasta bella al dente, condita con un sugo di pomodorini ciliegia belli saporiti con sale, tanto olio a crudo e basilico, fatta raffreddare un pò. La chicca? Una cascata di cipollina novella, sedano e peperoncini verdi tritati rigorosamente crudi.

Grazie a Giovanna di Palma e alla sua digitale da combattimento!

9 apr 2009

CHE TENERO

E SE CI METTI LE PATATE E' PROPRIO LA MORTE SUA.

MENU DI PASQUA CRUELTY FREE =)

Ciao ragazzi, condivido con voi il menù proposto dal portale scienzavegetariana.it, per festeggiare la Pasqua nel rispetto di tutti.
Ricordate che nel giorno di Pasqua si festeggia la resurrezione e quindi la vita. Non imbrattiamo di sangue questa stupenda ricorrenza.
Per le ricette passo a passo cliccate quì. =)


Antipasto
Spumini di carciofo

Primo
Nidi di pasta... alle uova scappate con besciamella agli asparagi

Secondo
Seitan all'arancia e olive nere

Contorno
Torta pasqualina di tofu e biete

Dessert
Torta di mais al limone

1 apr 2009

Erotic...

Questo video è geniale =D

9 mar 2009

Scarpe VEG

Ciao ragazzi, oggi vi parlo della mia lunga ricerca per l'acquisto di un paio di scarpe vegane. Come qualcuno già sà, da un anno e qualche mese sono vegetariana, per motivi etici, ma è inutile continuare a non mangiare carne se poi ci sono altri elementi nella propria vita consumistica di carattere animale.
Visto che sono ormai entrata a pieno nel giro del consumo blood free ho deciso di darmi una regolata anche per quanto riguarda l'abbigliamento ed essendo una che non ha mai amato la pelle (chiodi, giacche in camoscio, colli di pelliccia pacchiani, etc,) non la trovo un'impresa difficile. Un pò più complicata però lo sono per le scarpe. Devono essere belle e soprattutto comode. Non ci posso far nulla. Sono donna anche io e adoro gli accessori.
Da una settimana e giù di lì mi sono messa a caccia di scarpe sintetiche al 101% e così ho scoperto un paio di marchi interessanti che propongono prodotti di questo tipo.
Tra questi ci sono la Macbeth Eliot, la Sugar e la Asics (ma anche molti altri) che a differenza dei primi marchi che si sono dedicati a questi prodotti, sfruttano design attuali e giovanili. Anche i prezzi sono molto accessibili. Si parte dai 50€ (come un paio di scarpe sportive medio-buone), veramente una bazzecola contro altre scarpe veg viste in giro per il web ispirate a modelli che nemmeno mia nonna indosserebbe mai, bruttissime e costosissime, non meno di 100€.
Io sto per farci un pensierino. Provateci anche voi! =)
Un assaggio?

7 feb 2009

FINE DIGIUNO

Dopo aver fatto tanta Plin Plin dichiaro terminato questo breve, brevissimo (perchè non poteva essere altrimenti) digiuno XD !
E' stata una bella esperienza perchè a differenza di quello che si crede, a parte il primo giorno di crisi, già dal secondo scatta fuori una forza ed una grinta... nascosta! Insomma per chi ha bisogno di una bella formattazione non ha che da provare =)

3 feb 2009

DIARIO DI BRODO: FALLIMENTO (???)

Andava tutto a meraviglia! Peccato che stanotte alle 2:00, leggendo un libro (Mio fratello Blues), mi è venuta una fame, ma una fame, ma una fame... che avrei preso a morsi le pagine! Risultato? Disastroso!
4 fette biscottate e un pacchetto di Fonzies!!


... e come se non bastasse, mi sono leccata pure le dita -_-'



13.00: Brodo vegetale

2 feb 2009

DIGIUNO. DIARIO DI BRODO

No no, non ho sbagliato. Dico proprio diario di brodo visto che è da stamattina che butto giù solo liquidi! Questo che seguirà per alcuni giorni sarà il diario del mio periodo di digiuno. Servirà a monitorare le varie sensazioni ed i vari progressi.


Attualmente a parte lo stimolo della fame non credo di sentirmi svenire come credevo.
Non ho emicranee nè dolori particolari.
Unico problema, e non vorrei fosse un effetto placebo, mi sento come se non riuscissi a mettere a fuoco lo cose, praticamente come se avessi perso la concentrazione.
E' una sensazione simile a quella della sonnolenza ma non ho assolutamente voglia di dormire!
Ore 12.00: tisana al ribes, vaniglia e ginseng non dolcificata
Ore 14.30: tisana al gusto di cacaco (prodotto dietetico) con un cucchiaino di miele
Ore 20.30: brodo vegetale (no dado)

31 gen 2009

DIGIUNO TERAPEUTICO: LE MIE CRISI E L'AUTOLISI



Probabilmente chi non mi conosce potrebbe pensare che il mio istinto salutista mi sta trapanando il cervello o che peggio sto scivolando lentamente nel macabro tunnel dell'anoressia. Sta di fatto che dopo una vita di schifezze e abbuffate varie è un miracolo che un tipo come me possa passare ad una decisione così importante e delicata ma forse agli occhi di qualcuno assolutamente drastica.
Il digiuno terapeutico non è altro che un breve periodo in cui finalmente dai una buona disinfettata al corpo sia internamente che esternamente ed io ho letteralmente bisogno di una buona strigliata. Essere diventata vegetariana ha apportato alla mia persona davvero tanti benefici ma purtroppo non avendo un palato schizzinoso questa scelta è stata anche causa di un'alimentazione non proprio salutare: troppi formaggi, troppi alimenti complessi, patatine e schifezze varie. Insomma, che la vecchia e buongustaia Melissa sia arrivata a fare a meno delle cotolette e della frittura di alici è già un grosso passo avanti, ma addirittura farle fare i salti mortali per sostenere una dieta equilibrata a vita... proprio no. Il giorno che sfiorerò anche se lontanamente questa ipotesi mi riscoprirò completamente pazza.
Tornando al digiuno, il mio obiettivo è quello di portare il mio fisico all'autolisi ovvero il processo che scatta quando il corpo, abituato a ricevere alimenti (molto spesso dannosi ed inadeguati), comincia ad attingere dalle riserve accumulate nel tempo liberandole così dalle tossine. Tossine che poi attaccheranno il sangue (soprattutto nel primo giorno) e che saranno la causa scatenante di emicranee e fastidi vari.



Per autolisi si intende il consumo di materia organica che necessariamente
avviene durante il digiuno: "l'’intelligenza somatica" utilizza le cellule
invecchiate, poco vitali, degenerate per nutrire le cellule vitali.
In tal modo il digiuno elimina le strutture organiche patologiche, ringiovanisce i
tessuti e le cellule , rigenera e guarisce l’organismo.

Questi fastidi, a differenza di quelli che pensano che siano la dimostrazione di un'alimentazione errata sono invece la prova che finalmente il corpo sta reagendo bene.
Una volta premesso questo, credo che documenterò le mie giornate sul blog così da monitorare i vari passaggi. Naturalmente per digiuno non si intende cibarsi di aria. Non bisogna dimenticarsi di bere tanto e di sostenere il corpo con tisane (assolutamente non bere thè e caffè).
Vi lascio con una rassegna stampa molto interessante pubblicata su Digiuno.it e ci aggiorniamo appena inizio con il digiuno. =)
Baci baci

27 giu 2008

SFOGO... VEGETALE

Beh da come avrete capito dal titolo, oggi mi trovo in una situazione... come dire... imbarazzante. Navigando su scienzavegetariana.it ho visto le fotografie di moltissimi bambini vegetariani e vegani e facendo notare al mio ragazzo (onnivoro) quanto erano belli, mi ha risposto che non è assolutamente giusto imporre questa scelta a dei bambini così piccoli.
Eppure mi sembra una cosa così scontata: anche gli onnivori impongono la loro scelta cruenta a dei bambini piccoli!
Credo che un bimbo se non addirittura un neonato, sia più propenso, in caso di fame, ad addentare una carota anzicchè l'orecchio del cane che gli scodinzola attorno...
Tornando a me... per le foto dei bimbi veg.... nè é nato un battibecco ed ho chiaramente espresso il mio pensiero al mio ragazzo, riguardo un futuro figlio, da far crescere con questo tipo di alimentazione. Lui non è d'accordo. Così presa dalla rabbia gli ho detto: chi ti dice che devo farlo con te un figlio?
Insomma, gli voglio bene e stiamo bene assieme ma siamo così distanti... a volte lo ODIO. Non scherzo.. ed è grave.
Perchè non si può essere così stupidi, stolti, violenti e menefreghisti.
Tralasciando le risposte pervenute su di un forum dove ho letteralmente copiato ed incollato questo "sfogo", ci terrei a postare quì le considerazioni che condivido a pieno di una ragazza (con le palle sotto) che spiega come l'uomo non sia nato per essere carnivoro.

L'uomo è nato frugifaro e non come si dice onnivoro.
L’uomo non è carnivoro. L’organismo dell’uomo, contrariamente a quello dei carnivori, non è fatto per mangiare cadaveri di animali perché ne rimane intossicato a causa delle sostanze tossiche contenute nella carne. L’organismo di un animale carnivoro cerca di espellere la carne dal proprio corpo con la massima velocità possibile, data la sua tossicità. Una riprova di questo è data dal fatto che il suo intestino è lungo 3 volte il corpo, mentre quello dell’uomo (e degli animali frugivori) è pari a 12 volte la lunghezza del corpo. Inoltre le mucose spesse e muscolose dei carnivori tollerano forti succhi gastrici, necessari alla digestione della carne, mentre l’uomo ne rimane danneggiato.
L’essere umano appartiene all’ordine dei primati antropomorfi, per loro natura frugivori, cioè atti a consumare frutti, foglie, semi. La neurofisiologia, l’embriologia, l’anatomia comparata confermano come l’uomo sia strutturato per cibarsi di frutti, noci, germogli freschi, foglie tenere, tuberi, radici e non di muscoli, ossa ed interiora come i carnivori. Questi infatti hanno conformazione dentale, patrimonio enzimatico, organi visivi, strutture di offesa, caratteristiche di potenza e d’aggressività, apparato digerente, intestinale, escretorio, sudorifero, circolatorio adatti ad utilizzare l’alimento carneo anche come fonte glucidica, consumandolo crudo e completo di interiora e sangue. Gli esseri umani senza mezzi artificiali difficilmente sarebbero in grado di cacciare. Molti sono ormai gli scienziati concordi nell’affermare che l’uomo si è convertito a consumare muscoli di animali (in principio carogne) per necessità legate alla inospitalità delle foreste nell’ambiente originario, circa 2 milioni di anni fa nell’era Neozoica, periodo Pleistocene. In quell’epoca avvennero infatti glaciazioni, interglaciazioni (ritiro dei ghiacciai e avvento di climi più caldi) e periodi di siccità contrapposti a forti diluvi: eventi climatici instabili ed irregolari che decretarono la riduzione di gran parte della vegetazione spontanea, nonché il mutare delle foreste in savane. L’Homo Habilis sarebbe dunque passato al carnivorismo per poter sopravvivere, pagando però lo scotto di un accorciamento della vita media. L’uomo è diventato carnivoro in epoche in cui non si conoscevano i danni della carne: oggi solo gli esquimesi restano un popolo carnivoro per necessità assoluta. Essi consumano non solo la carne ma anche gli organi interni e le interiora e bevono il sangue. La durata media della vita di questo popolo è di 25-30 anni. Muoiono vittime della arteriosclerosi causata dall’alimentazione carnivora.
Inoltre l'uomo non è nato nemmeno per mangiare latte e uova e formaggi, come nessun animale simile a lui fa. Il latte materno serve solo per lo svezzamento come qualsiasi mammifero, ma non si è mai visto un mammifero che da adulto beva ancora il latte della mamma... Quindi è solo una nostra abitudine.. cosi ovvio si estende a formaggi ed uova.
Chi condivide anche questa riflessione diventa vegans, ovvero non si ciba di nulla che abbia origine animale.

E' o non è normale indirizzare un proprio figlio verso la NON VIOLENZA?
Sarebbe più coerente, da onnivoro, ammazzare i proprio animali in casa, magari davanti anche i propri figli così da far capire a pieno la provenienza del prosciutto e della cotoletta. Daltronde, i cuccioli dei predatori (tigrotti, puma, leoncini) sbranano le proprie prede fin da cuccioli senza il minimo shock. Se l'uomo è nato per mangiare carne non capisco dove dovrebbe essere il problema. Odio tanta ipocrisia e stupidità. Veramente =(

Melissa (triste)

20 mar 2008

PASQUA, UNA STRAGE NEL GIORNO DI FESTA

Mercoledí 19.03.2008 17:13
Di Giuseppe Morello

Il titolo originale del film “Il silenzio degli innocenti” era The Silence of the Lambs, il silenzio degli agnelli, il perfetto sottotitolo della Pasqua italiana. Secondo l’Enpa infatti nel periodo pasquale gli ovini macellati sono circa 700mila, un picco di consumi che onestamente mette i brividi. Qui non si tratta di fare l’elogio della dieta vegetariana, perché ognuno mangia come vuole e non si può obbligare gli umani ad essere erbivori, però la notizia di questa carneficina pasquale dovrebbe per lo meno impressionarci e spingerci a riflettere sulle nostre abitudini.

La carne di agnello è buonissima, chi lo discute, ma ci sembra che non sia necessario obbedire tutti assieme a una tradizione che ha qualcosa di ferino e che rinvia a una dimensione arcaica dell’umanità, quella del sacrificio rituale, del sangue che purifica. Dubito che la Chiesa cattolica si risentirebbe se decidessimo di festeggiare il sacrificio dell’“agnello di Dio” senza l’agnello del contadino, e di certo non si tratterebbe di una trasgressione della lettera del Vecchio Testamento (liberazione degli ebrei dall’Egitto) o dei Vangeli (Gesù).
Abbiamo raggiunto un livello di civiltà che può permetterci di emanciparci da certi consumi che per altro hanno perso ogni significato simbolico e si riducono a un’ingorda “magnata” e basta. Proviamo a rallentare la mattanza pasquale, abbiamo superato tante tradizioni innocue, possiamo fare a meno di questa che è decisamente più cruenta di molte altre. Ci diciamo moderni, ma esserlo significa anche provare ad ascoltare i gemiti degli agnelli portati al silenzio dalla nostra voracità.
giuseppe.morello@affaritaliani.it

22 gen 2008

MACELLERIA UMANA

Da qualche tempo ho iniziato anche a fare strani incubi. Per chi non lo sapesse, su 7 notti, 5 sono di incubi. Tempo fà sognai di avere uno yorkshire che non so per quale maledetto motivo portai dal macellaio e questo me lo riconsegnò sotto forma di ammasso di carne macinata su cui era appoggiata ancora la testa viva con gli occhi aperti, vigili e tristi del cagnolino.
E' sbagliato pensare che i vegetariani sono fastidiosi esseri che cercano di far sentire in colpa il prossimo. Ammetto che è altrettanto sbagliato quando questi definiscono mostri e assalgono i loro simili "carnivori" dimenticandosi che purtroppo Dio ci ha resi liberi. Quindi la mia campagna di sensibilizzazione è una campagna pacifica. Ragionando con il mio ragazzo carnivoro, che è rimasto scioccato e segnato dalle ramanzine televisive di Red Ronnie, vegetariano sfegatato, sono arrivata alla conclusione che è inutile attaccare chi, a differenza di me preferisce cibarsi di carne animale. Lasciamo stare tutte le stronzate che ci propiniamo a vicenda come giustificazione tipo: "vegetariano è bello, vegetariano è sano" oppure "l'uomo è nato carnivoro, viva mcDonald". Come tutto in medicina ci sarà sempre qualcuno pronto a smentire tesi solidissime quindi è inutile buttarla sulla salute. Ragioniamo sulla base dei sentimenti: riuscirei a crescermi in casa qualsiasi animale, dal cane, al gatto, alla gallina nel pollaio, al maialino nel porcile vicino casa e così via, e attendere che sia bello grasso per cucinarlo? Se siete in grado di rispondere con fermezza e sicurezza "Si" allora sfogate le vostre voglie culinarie più assurde pure su di loro.
Anche Gandhi fece notare che non c'era nulla di male se come il leone, la tigre o lo squalo, fossimo stati in grado di mangiare carne ammazzando con le proprie mani la nostra preda. Questo perchè é facile rimpinzarsi di salsicce e bistecche provando a non immaginare che tempo prima quella carne era viva.
Sono vegetariana da pochi mesi, e non nego che quando si và in pizzeria, ad esempio, mi è difficile ordinare la 4 formaggi mentre chi è di fronte a me ordina la diavola. Però ci ragiono sù. Io adoro gli animali. Adoro la loro dolcezza. Riconosco che sono esseri indifesi e come tali vanno tutelati. Penso che potrei accarezzare quel maialino, parlare e cavalcare con quel cavallo, giocare con quel pulcino, correre con quel cane e lasciarmi addolcire dalle fusa di un bel gattone.
Metto in discussione anche i cani e i gatti perchè essi non solo vengono mangiati in Oriente ma vengono spesso proposti sulle nostre tavole anche in Italia. Facciamoci un' attenta analisi di coscienza. E' facile prendersela con chi è indifeso? Anche noi abbiamo un gusto prelibato? Come ci sentiremmo se un giorno da un altro pianeta arrivi una razza che approdi sul nostro pianeta per fare della terra un' allevamento di carne umana?
Può sembrare fantasia. Fantascienza. Ma è quanto basta per metterci nei panni degli animali.
Non fatemi la predica. Non ditemi che i vegetariani rompono le cosiddette agli onnivori mentre questi ultimi non se ne fregano dei vegetariani. Mangiare verdure non ha mai fatto male a nessuno. Mangiare carne fà male agli animali. E' come il fumo. Non si perde mai tempo a far pesare ad un fumatore una sigaretta. O come la droga. Siamo liberi di drogarci? Si. E allora perchè quando un nostro familiare si droga non perdiamo tempo a fargli notare che deve smetterla? La sola differenza tra i vegetariani e gli onnivori è che i secondi provocano sofferenza e morte solo per gusto.
Mi è stato regalato un porcellino d'india (cavia peruviana - guinea pigs). Ho fatto una ricerca su google e non immaginate il disgusto provato nel vedere quei poveri esserini fritti e impiattati sulle tavole del Sud America. E poi dopo altre ricerche cosa saltano fuori? Foto di confezioni di bocconcini di cane (attenzione di cane e non per cane) e cagnolini scuoiati a testa in giù in macelleria, come è nostro solito vedere i conigli.
Con questo non voglio fare la differenza catalogando animali di serie A con quelli di serie B. Voglio solo sensibilizzare chi come me adora gli animali ma ancora non riesce a privarsi della carne. E' orribile credetemi. Provate ad immaginare il vostro Fido maciullato al posto di un hamburger. Il vostro gatto al posto di un coniglio. Io non vorrei stare legata in un container di un camion, assieme un'altra ventina di persone, sulla via del macello. Gli animali quando stanno per morire sgozzati lo sentono come noi. Cercate di mettervi al loro posto e ditemi come vi sentireste.

14 gen 2008

VERDURE SI ! VERDURE NO ! LA CARNE MAI! LA TERRA DEI CACHI



Essendo lunedì, inizio la settimana con la voglia di fare l'ennesima dieta ipocalorica (il famoso lunedì di chissà quale mese e quale anno) perchè voglio perdere peso (almeno quello che ho recuperato durante le feste) prima di partire per Barcellona, il 13 Febbraio.
Purtroppo da quando sono diventata vegetariana non riesco più a gestire gli alimenti come vorrei/dovrei. Privandomi di carne e di pesce (sarà che sono appena due mesi ma non mi mancano per niente) quello che mi resta da mangiare sono verdura, frutta, legumi, ortaggi, uova, latticini, pane e pasta (... e dolci ogni tanto), quindi come vedete non è che muoio di fame, a differenza di quello che pensa chi mi è vicino e che condanna la mia scelta.
Il mio problema però è selezionare bene gli alimenti visto che capovolgendo la lista fatta poco fà si ottiene, in ordine di preferenza, quello che prediligo di più. Male, male, molto male...
Tornando alle mie ricerche telematiche, ho trovato una dichiarazione lasciata da Umberto Veronesi, oncologo ed ex ministro della salute, che se a riguardo non viene preso in considerazione lui, allora gli asini volano e Cenerentola non solo esiste ma porta gli anfibi:


"Il cibo ci è necessario per vivere, come a tutti gli esseri viventi, ma la quantità, la qualità e la natura di questo cibo sono come l'antica statua di Giano bifronte, che aveva un volto per la guerra e un altro per la pace. L'alimentazione ci può aiutare a conservare la salute, oppure al contrario può comprometterla, perché il cibo può diventare un veicolo di sostanze nocive, tossiche per l'apparato cardiocircolatorio e per il sistema digerente, e talvolta potenzialmente in grado di provocare tumori.Nella buona alimentazione, caposaldo della prevenzione, devono entrare molti vegetali e poca o nulla carne. Io sono un vegetariano convinto per ragioni etiche (non mi va di soddisfare la gola a spese del dolore e della morte di altri animali), ma nel fare queste affermazioni mi baso su ragioni scientifiche più che accertate. Noi siamo circondati da sostanze inquinanti, che la sensibilità collettiva ritiene ormai un rischio per la nostra vita. Sono sostanze nocive se le respiriamo, ma lo sono molto di più se le ingeriamo. Consumando carne, ci mettiamo proprio in questa situazione, perché dall'atmosfera queste sostanze ricadono sul terreno, e quindi sull'erba che, mangiata dal bestiame, si accumulano nei suoi depositi adiposi, e infine arrivano sul nostro piatto quando mangiamo la carne.
Una sostanza tossica è più pericolosa se viene ingerita piuttosto che se viene respirata.
Io porto sempre l'esempio del gatto, che è l'animale più colpito da cancro. I ricercatori che hanno
indagato su questo fatto, hanno scoperto una ragione che ci deve trovare molto attenti: il gatto infatti ha per sua abitudine quella di lavarsi leccandosi il pelo, che è impregnato di sostanze tossiche e cancerogene cadute sul terreno. Con il suo continuo leccarsi, il povero micio introduce queste sostanze nel suo organismo, rimanendone vittima.
Non è vero che la carne è necessaria al nostro sostentamento. Non solo i vegetali ci mettono a
disposizione tutto quanto occorre alla vita, ma in essi si trovano anche le proteine, contrariamente a quanto la gente crede. Del resto, in termini evoluzionistici l'uomo discende dalla scimmia, è un primate. Proprio la recentissima mappatura del genoma ci ha permesso la prova scientifica dell'intuizione di Darwin. Il 99 per cento del nostro Dna è esattamente identico a quello dello scimpanzé, e noi siamo uguali a lui per le nostre funzioni di ogni tipo. Abbiamo in più il gene del linguaggio, e questo ci differenzia. Senza linguaggio non c'è civiltà, come senza la scrittura non ci sarebbe la storia del genere umano. Per il resto, il nostro metabolismo è quello dei primati, che non sono carnivori e che si nutrono di bacche, cereali, legumi, frutti.Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie. Solo tre anni fa, il Rapporto dell'Organizzazione mondiale della Sanità sulla salute nel mondo attribuiva a un insufficiente consumo di frutta e legumi quasi tre milioni di decessi."


Conclusione: non credo che sarà mai possibile fermare il grande mercato della carne, su questo sono davvero pessimista, però posso impegnarmi io a non incentivarlo e a chiedere a chi mi è vicino, e che mi conosce, di ridurne almeno il consumo. Abbiamo capito che mangiare carne, non solo è causa di sofferenza per gli animali (non immaginate nemmeno le tecniche di uccisione e di macellazione che gli vengono inflitte... basterebbe fare qualche ricerca sul web per guardarne almeno i video), ma fa anche terribilmente male alla salute. Per la mia esperienza di appena due mesi posso già confermare di sentirmi molto ma mooolto meglio. Riesco a fare le scale di casa (abito al quarto piano) senza stancarmi terribilmente come facevo prima, e adesso non prendo nemmeno più l'ascensore perchè trovo piacere nel sentirmi bene.
Torno a lavoro... a presto a tutti!!!!