L'acero indossa una sciarpa più gaia, E la campagna una gonna scarlatta. Ed anch'io, per non essere antiquata, Mi metterò un gioiello.

-Emily Dickinson-

27 giu 2008

SFOGO... VEGETALE

Beh da come avrete capito dal titolo, oggi mi trovo in una situazione... come dire... imbarazzante. Navigando su scienzavegetariana.it ho visto le fotografie di moltissimi bambini vegetariani e vegani e facendo notare al mio ragazzo (onnivoro) quanto erano belli, mi ha risposto che non è assolutamente giusto imporre questa scelta a dei bambini così piccoli.
Eppure mi sembra una cosa così scontata: anche gli onnivori impongono la loro scelta cruenta a dei bambini piccoli!
Credo che un bimbo se non addirittura un neonato, sia più propenso, in caso di fame, ad addentare una carota anzicchè l'orecchio del cane che gli scodinzola attorno...
Tornando a me... per le foto dei bimbi veg.... nè é nato un battibecco ed ho chiaramente espresso il mio pensiero al mio ragazzo, riguardo un futuro figlio, da far crescere con questo tipo di alimentazione. Lui non è d'accordo. Così presa dalla rabbia gli ho detto: chi ti dice che devo farlo con te un figlio?
Insomma, gli voglio bene e stiamo bene assieme ma siamo così distanti... a volte lo ODIO. Non scherzo.. ed è grave.
Perchè non si può essere così stupidi, stolti, violenti e menefreghisti.
Tralasciando le risposte pervenute su di un forum dove ho letteralmente copiato ed incollato questo "sfogo", ci terrei a postare quì le considerazioni che condivido a pieno di una ragazza (con le palle sotto) che spiega come l'uomo non sia nato per essere carnivoro.

L'uomo è nato frugifaro e non come si dice onnivoro.
L’uomo non è carnivoro. L’organismo dell’uomo, contrariamente a quello dei carnivori, non è fatto per mangiare cadaveri di animali perché ne rimane intossicato a causa delle sostanze tossiche contenute nella carne. L’organismo di un animale carnivoro cerca di espellere la carne dal proprio corpo con la massima velocità possibile, data la sua tossicità. Una riprova di questo è data dal fatto che il suo intestino è lungo 3 volte il corpo, mentre quello dell’uomo (e degli animali frugivori) è pari a 12 volte la lunghezza del corpo. Inoltre le mucose spesse e muscolose dei carnivori tollerano forti succhi gastrici, necessari alla digestione della carne, mentre l’uomo ne rimane danneggiato.
L’essere umano appartiene all’ordine dei primati antropomorfi, per loro natura frugivori, cioè atti a consumare frutti, foglie, semi. La neurofisiologia, l’embriologia, l’anatomia comparata confermano come l’uomo sia strutturato per cibarsi di frutti, noci, germogli freschi, foglie tenere, tuberi, radici e non di muscoli, ossa ed interiora come i carnivori. Questi infatti hanno conformazione dentale, patrimonio enzimatico, organi visivi, strutture di offesa, caratteristiche di potenza e d’aggressività, apparato digerente, intestinale, escretorio, sudorifero, circolatorio adatti ad utilizzare l’alimento carneo anche come fonte glucidica, consumandolo crudo e completo di interiora e sangue. Gli esseri umani senza mezzi artificiali difficilmente sarebbero in grado di cacciare. Molti sono ormai gli scienziati concordi nell’affermare che l’uomo si è convertito a consumare muscoli di animali (in principio carogne) per necessità legate alla inospitalità delle foreste nell’ambiente originario, circa 2 milioni di anni fa nell’era Neozoica, periodo Pleistocene. In quell’epoca avvennero infatti glaciazioni, interglaciazioni (ritiro dei ghiacciai e avvento di climi più caldi) e periodi di siccità contrapposti a forti diluvi: eventi climatici instabili ed irregolari che decretarono la riduzione di gran parte della vegetazione spontanea, nonché il mutare delle foreste in savane. L’Homo Habilis sarebbe dunque passato al carnivorismo per poter sopravvivere, pagando però lo scotto di un accorciamento della vita media. L’uomo è diventato carnivoro in epoche in cui non si conoscevano i danni della carne: oggi solo gli esquimesi restano un popolo carnivoro per necessità assoluta. Essi consumano non solo la carne ma anche gli organi interni e le interiora e bevono il sangue. La durata media della vita di questo popolo è di 25-30 anni. Muoiono vittime della arteriosclerosi causata dall’alimentazione carnivora.
Inoltre l'uomo non è nato nemmeno per mangiare latte e uova e formaggi, come nessun animale simile a lui fa. Il latte materno serve solo per lo svezzamento come qualsiasi mammifero, ma non si è mai visto un mammifero che da adulto beva ancora il latte della mamma... Quindi è solo una nostra abitudine.. cosi ovvio si estende a formaggi ed uova.
Chi condivide anche questa riflessione diventa vegans, ovvero non si ciba di nulla che abbia origine animale.

E' o non è normale indirizzare un proprio figlio verso la NON VIOLENZA?
Sarebbe più coerente, da onnivoro, ammazzare i proprio animali in casa, magari davanti anche i propri figli così da far capire a pieno la provenienza del prosciutto e della cotoletta. Daltronde, i cuccioli dei predatori (tigrotti, puma, leoncini) sbranano le proprie prede fin da cuccioli senza il minimo shock. Se l'uomo è nato per mangiare carne non capisco dove dovrebbe essere il problema. Odio tanta ipocrisia e stupidità. Veramente =(

Melissa (triste)

13 mag 2008

I DIONAEA ONLINE

Ciao =)
Sono lieta di annunciare che finalmente i Dionaea sono su Myspace! Niente di speciale, visto che per il momento sono postati solo due pezzi e per di più versione home-recording.
Ma vale la pena ascoltarli, almeno dopo tutto 'sto parlare dei Dionaea, finalmente si scopre che genere fanno! Che sia chiaro. Non che sia la classica musica, della classica gente, che vuole imporsi con la classica visione alternativa. Tsk Tsk...
Diciamo che il nostro è un rock indie, estraneo a quello degli anni 70/80 (non che sia da disprezzare anzi, io vado matta per Ronnie James Dio ed i GNR), che va alla ricerca sempre di nuove atmosfere e che cerca di creare pezzi a sè, che non abbiamo per forza un filo conduttore.
L'album della nostra demo, l'abbiamo chiamato Maratoneta, come una nostra canzone. Una canzone che elogia le persone pulite e corrette. Dentro e fuori. Le persone trasparenti che corrono verso una nuova coscienza, una nuova visione del mondo intero.
Fatemi sapere cosa ne pensate...
Ciao!

8 mag 2008

MACCHININA INA INA

Come promesso in precedenza, in qualche post più in là hehe, vi posto le foto della mia macchinozza gialla, truzza e pacchiana XD

6 mag 2008

QUALCHE ORA DOPO

Bene! =)
Finalmente trovo un pò di minuti liberi per scrivere con più calma. Come ho scritto nel post precedente, i cuccioletti di porcellino d'india, sono nati! E' stata una sorpresa stupenda! Me ne sono accorta mentre, tutta assonnata, affondavo i miei pensieri (ed il mio cucchiaio) in una tazza stracolma di cereali nel latte... !!!
Cos'è quella palla di pelo che sta "mangiando" Ombra?! (Ah beh si, Ombra è il nome della femmina, per la sua faccia metà champagne e metà nera). In realtà era uno dei due cuccioletti che stava pulendo, dopo averli partoriti! Che gioia! Ma poi, arriva Happy (il maschietto, iperfelice, che non fa che saltellare tutto il giorno, vedi popcorning) ed allora Ombra si agita, si sposta, e cosa salta fuori? Un terzo cuccioletto! Sta per arrivare a casa anche la loro nuova sistemazione! Una maxi casa tutta in legno dove potranno scorazzare molto meglio, rispetto a questa che era stata acquistata per un solo porcellino!
I cuccioletti adesso sono ben puliti, la mamma li ha leccati ben bene ed ha mangiato la placenta (puah!) ed il sole ha fatto il resto! Così adesso anche a loro si vede il pelo a rosetta (tutto arruffato) che caratterizza la loro razza!
Ecco le fotografie!!!

Ecco Ombra, la neomamma!
Quì c'è Happy, il papà con due dei suoi figlioletti!

Ecco Mamma, Papà ed uno dei nuovi arrivati!!


Guardate quanto è... è... cucciolo!!!!!

BABIEEES!!!

POST SUPER VELOCISSIMO E SUPER PICCOLISSIMO!!!!

SONO NATI!!!!!!



(... e non mi ero nemmeno sbagliata sul numero!)

30 apr 2008

DESAPARECIDA

Ciao gente, è da tantissimo che non vi scrivo, sarà un pò per gli impegni, un pò per il tempo, un pò per la mancanza di esaltazione.... -_-Eppure di cose (e casini) ne sto combinando abbastanza come sempre se non fosse per questo mio sentirmi... piatta -_-
Tra poco sarà pronto il sito del gruppo in cui canto. Adesso ha anche un nome: Dionaea. (!!!)
Inoltre sto per diventare nonna perchè la mia coppia di figliastri-pelosi meglio conosciuti come porcellini d'india sta per dare alla luce la sua prima cucciolata ed io sono emozionatissima! E' già un problema riuscire a sistemare già da adesso i cuccioli e devo pure andare alla ricerca di un veterinario che sia specializzato in animali esotici, per far sterilizzare il mio maschione, perchè come i conigli, questi innocenti animaletti, hanno il "vizietto" e si accoppiano continuamente.
A lavoro... è tutto normale e calmo come sempre, se non fosse che per alcuni motivi che non sto quì a dirvi, il mio stipendio è stato diminuito di ben 50€ e se prima riuscivo a malapena a non farmi mancare niente, per quelle che sono le mie esigenze da 22enne, adesso ho dovuto tagliare alcune cose, perchè adesso alle mie spese si è aggiunta la rata della macchina (eh si si ho la macchina!!!) e la benzina a suo seguito.
La "mitica" macchinina è una 600 Fun, gialla come il sole (GaSp!) e costumizzata alla meglio (per ora) perchè la macchina gialla di per sè già è trappana, quindi tanto vale renderla ancora più truzza. Per il momento ha la bandiera a scacchi sul muso, il coprivolante e il copri-specchietto retrovisore (sempre a scacchi bianchi e neri), adesivi quà a là, deodorante per puzzoni serigrafato con "boys are smelly". Insomma un tocco di femminismo in una macchina maschiaccia come la mia ci voleva!! ;)

12 apr 2008

ADDIO CUCCIOLO DOLCE



Quando tra le mie mani stringo il muso di un cane e lo accarezzo pian piano, guardandolo negli occhi, è come se raccogliessi la poesia più antica del mondo: la più antica e la più bella.
DI QUANDO DIO CREO' IL CANE PER DONARE ALL'UOMO UN AMICO.


Oggi è un giorno triste per me... stamattina, in macchina per andare a lavorare, mi sono accorta che il cucciolo abbandonato, l'ennesimo, giù vicino al mio parco, è morto. Investito. Non sono bastate le maledizioni lanciate all'essere umano e alla sua poca attenzione, alla sua strafottenza e alla sua durezza di cuore. Non sono bastate le lacrime bollenti. Non è bastato niente. Non basterà nemmeno sfogarmi con tutti. Sto malissimo. Odio sempre di più la razza umana.

27 mar 2008

POST ALL'INSULINA

Cari amici miei, oggi vi voglio parlare di una goloseria che ahimè, mi dispiace per voi, è conosciuta da pochi. Sto parlando della Cajeta ( si legge cacheta, beh ridete pure hihi) ed è una deliziosa crema spalmabile messicana.
La cajeta nasce in Spagna e viene esportata in Messico nel lontano 1570, nella città di Celaya, dove fù denominata "la dolzura del fuerte" divenendo così il dolce tipico del paese. Questa crema che si presenta molto densa, quasi appiccicosa, e di colore bruno, ha un sapore particolare ma buonissimo questo perchè il suo principale ingrediente è il latte di capra. Si realizza con zucchero e bicarbonato di sodio (un pò come il mou) però acquista il sapore caratteristico solo grazie al latte di capra.
La prima ed unica volta che l'ho mangiata, è stata in Messico, precisamente servita in una crepe con noci di pecàn mentre ero al cinema nella città di Queretaro. Da allora, non l'ho più dimenticata. Questo perchè io sono una zucchero-schifezze-dolciumi dipendente.
Ovviamente non l'ho più vista (e mangiata *sgrunt!*) in vita mia ma spesso presa da voglie peccaminose e attimi di astinenza cercavo qualcosa che potesse eguagliare il suo sapore, tipo latte condensato e simili. Avevo anche dimenticato il suo nome, lo ammetto. Non so perchè ma la ricordavo con il nome di "leche quemado" (latte bruciato) ma pur avendo fatto ricerche sul web non ero mai riuscita a trovarla. Oggi però ho avuto l'illuminazione. Frequentando il portale di Yahoo Answers (si vede che sono molto impegnata a lavoro ehhhh), ho visitato il portale messicano e formulato la mia preziosa domanda: chi mi aiuta a capire cos'è il leche quemado? Dopo varie risposte finalmente un ragazzo mi ha chiesto se non stessi parlando della cajeta... Beh mi sono venute le lacrimucce agli occhi quasi per l'emozione!
Cercando sul web sono anche riuscita a risalire ad un rivenditore di prodotti messicani che la vende online!!!!!!!!!!!!
Signori miei, per non portarla a lungo, è venuto il momento di rifarmi per tutta l'attesa subita, gettandomi a capofitto con la testa fin dentro il barattolo. Se volete azzardare anche voi, vi lascio il sito, texmexfood.net .
Buona scorpacciata a me!!! ^_^
Se sparisco è per causa diabete.....

20 mar 2008

PASQUA, UNA STRAGE NEL GIORNO DI FESTA

Mercoledí 19.03.2008 17:13
Di Giuseppe Morello

Il titolo originale del film “Il silenzio degli innocenti” era The Silence of the Lambs, il silenzio degli agnelli, il perfetto sottotitolo della Pasqua italiana. Secondo l’Enpa infatti nel periodo pasquale gli ovini macellati sono circa 700mila, un picco di consumi che onestamente mette i brividi. Qui non si tratta di fare l’elogio della dieta vegetariana, perché ognuno mangia come vuole e non si può obbligare gli umani ad essere erbivori, però la notizia di questa carneficina pasquale dovrebbe per lo meno impressionarci e spingerci a riflettere sulle nostre abitudini.

La carne di agnello è buonissima, chi lo discute, ma ci sembra che non sia necessario obbedire tutti assieme a una tradizione che ha qualcosa di ferino e che rinvia a una dimensione arcaica dell’umanità, quella del sacrificio rituale, del sangue che purifica. Dubito che la Chiesa cattolica si risentirebbe se decidessimo di festeggiare il sacrificio dell’“agnello di Dio” senza l’agnello del contadino, e di certo non si tratterebbe di una trasgressione della lettera del Vecchio Testamento (liberazione degli ebrei dall’Egitto) o dei Vangeli (Gesù).
Abbiamo raggiunto un livello di civiltà che può permetterci di emanciparci da certi consumi che per altro hanno perso ogni significato simbolico e si riducono a un’ingorda “magnata” e basta. Proviamo a rallentare la mattanza pasquale, abbiamo superato tante tradizioni innocue, possiamo fare a meno di questa che è decisamente più cruenta di molte altre. Ci diciamo moderni, ma esserlo significa anche provare ad ascoltare i gemiti degli agnelli portati al silenzio dalla nostra voracità.
giuseppe.morello@affaritaliani.it

18 mar 2008

PORNO FOTO? MA BAFF....

Oggi sono stata da Lello, il tatuatore, e una volta entrata nello studio, mentre era a tatuare un ragazzo, mi guarda impietrito e mi fà : " ...e io lo sapevo! Lo sapevo che venivi proprio oggi!!", poi ammiccando verso il ragazzo cosa scopro? Che stava tatuando sulla scapola, la mia fenice, o meglio il disegno che ho tatuato sul braccio, fortunatamente, almeno quello, in colore nero e non rosso...
Pare che la ragazza del furbone abbia fatto una ricerca su google e sia saltato all'occhio proprio quel disegno dal mio blog... insomma una coincidenza assurda con un misto di sfiga. In tutta Italia chi doveva sgraffignarmi un tatuaggio? Un campano ovvio! E di Aversa pure! Poi si lamentano che ci chiamano mariuoli...
Ma che caxxo... vabbè... cmq cosa sono andata a fare dal tatuatore? Ma il mitico tatuaggio bianco no? Eravamo rimasti a quello l'ultima volta!
Vi avevo lasciato con una domanda/parere: lo facciamo in inglese o in italiano?
Ha stravinto l'inglese, e te pareva, e vi dirò sono soddisfattissima perchè pensavo che il bianco risultasse quasi invisibile, ma la qualità che ha usato lui è ottima quindi si vede e come!
Vi passo la foto! Ma stavolta la rinomino pornononna.jpg, così almeno spero che nessuno si azzardi a cercare una cosa del genere. Non per un tatuaggio almeno...
=(

4 mar 2008

CHE TRISTEZZA...!!!!!

E' straordinario quanto è possibile legarsi emotivamente e sentimentalmente ad un libro.
Sono ormai anni che leggevo, o meglio, divoravo libri di Harry Potter, ed è strano accorgermi di essere in lacrime, quando, venti minuti fà, ero a leggere gli ultimi due capitoli del settimo libro della saga. Ormai il mio mondo lo avevo creato, non dovevo più lavorare d'immaginazione. Grazie anche all'ausilio dei film, la mia mente scivolava nei corridoi del castello e nelle stradine della Foresta Proibita, velocemente, come se io stessa fossi presente. Di sicuro, chi mi leggerà, penserà che io sia stupida, ma Harry Potter, e tutti i suoi amici, mi accompagnano da troppi anni, così come ha accompagnato per tanti anni, altri milioni di persone, ed è difficile metterlo via.
La saga di Harry Potter, a mio modesto parere, è stata l'unica saga fantasy che non si è imposta al pubblico utilizzando scioccanti nomi strani di personaggi difficili da ricordare e vicende troppo contorte per essere seguite. E' tutto scritto lì, in linguaggio semplice, in modo sempre innovativo. Niente di noioso, niente di ripetitivo e molti colpi di scena. Niente cavalieri, principi e reami da conquistare. Niente solite guerre, soliti orchi e solite spade da conquistare. Niente fate bellissime e malvage e niente morti viventi.
Allo stesso tempo è estremamente sbagliato pensare che la saga di colui che è sopravvissuto all'anatema che uccide è dedicata ad un pubblico giovanissimo. Non voglio raccontare niente della storia di Harry. Sarebbe anche impossibile visto che si svincola in 7 lunghi libri. Non posso fare altro che consigliarvi di leggerlo. Magari anche solo il primo libro. Rimarrete così incantati che gli altri verranno da sè.
Per consolarmi, comunque, mia madre, assieme ad altri libri, per il mio compleanno mi ha regalato il libro di Herry Sotter... e la maledizione vegetale!!!
Lo leggerò e vi farò sapere! Ciao!

25 feb 2008

THE SISTER OF THE LIONS

Ieri ho conosciuto la suora più spassosa di tutti i tempi, dopo Sister Act, è lei! Suor Teresa!!!!
Nel convento delle benedettine, a san Biagio, in Aversa, ieri tirava aria di novità. Siamo andati a salutare suor Consiglia e suor Biagina io, mia madre, Peppe e mia sorella Ilenia e una volta accomodate nella sala comune, queste ci hanno comunicato l'arrivo di una nuova sorella, arrivata appena giovedì dalla Nigerya.
E' stato "amore" a prima vista. Era lì, rotondetta, con la sua pelle scura, i denti bianchissimi, una continua risata sulle labbra, la faccia leggermente schiacciata, così come il suo naso a patata. Cercava di parlare italiano ma era troppo presto. Si corrucciava alle parole di suor Biagina, che parlando in napoletano, la prendeva in giro, ma lei non potendo capire si limitava "semplicemente" a schiattarsi di risate. Ho ostentato il mio inglese da 4 soldi e così, essendo l'unica a parlarlo, mi sono intrattenuta con lei in una lunga chiacchierata. Mi ha parlato della sua terra, del suo convento. Mi ha detto che aveva scritto un libro e che aveva preso i voti a 14 anni (mi pare che adesso ne ha 41). Diceva di essere un'amica e un'amante dei leoni. Che i leoni lì nel suo villaggio sono di casa, così come da noi i gatti, che lei dava loro da mangiare con le sue mani e che li accarezzava dolcemente. E' così che l'ho battezzata "the Sister of the lions".
Naturalmente anche a questa affermazione si è piegata in due dalle risate. Non faceva che ripetere che voleva portarci tutti in Nigerya, e che una volta tornati avremmo portato con noi 4 leoni da mettere nel chiostro del convento (di clausura). Le ho anche detto che somigliava a Sister Act e lei pare aver capito, tanto che è scoppiata a ridere!
Mi ha chiesto quando sarei tornata lì al convento. Le ho detto appena potevo... e lei molto contenta mi ha detto che non vedeva l'ora che lo facessi!
Una volta usciti dal convento, io e Peppe siamo andati ad un centro commerciale e lì le ho comprato un libro per bambini che narra la vita di Gesù (giusto perchè ha un linguaggio semplice semplice) e un peluche di un leone che ruggisce quando gli premi il naso. Non vedo l'ora di portarglielo! Chissà se glielo lasceranno tenere nella sua stanza. A volte dimentico che è un convento di clausura ma se solo conosceste le nostre amiche "dal velo nero" capireste che frizzanti persone sono!

18 feb 2008

VIAGGETTO A BARCELLONA : CONTINUA...

Ciao amici!
Tristemente annuncio il mio rientro in questa valle di lacrime...!! Solo pochi giorni fà passeggiavo per il Barri Gotic e adesso mi ritrovo in questa schifezza di città!!! Ah! Me tapina...
L'inizio di questa giornata lavorativa non è stato dei migliori, infatti già scopro che in questo scantinato di ufficio (sono letteralmente in una ex grotta/cantina adibita ad ufficio) è finito il gas nella bombola della stufa, e ovviamente passeranno un paio di giorni prima che venga ripristinata di nuovo. Per distrarmi dalla triste realtà voglio raccontarvi com'è andata lì a Barcellona... Inutile dire che era la città splendida di sempre, piena di vita, di colori, di giovani, di etnie diverse e profumi diversi. Il nostro ostello era letteralmente una schifezza, ma per il tempo che ci abbiamo trascorso... non abbiamo avuto nemmeno occasione di lamentarci dei letti perchè crollavamo subito appena ci stendevamo!!! Dalle 9 del mattino fino alle 23 di sera eravamo in giro. Siamo stati davvero dappertutto: Rambla, Boqueria, Barceloneta, Barri Gotic, Parco Guell, Cattedrale, Sagrada Familia, Montjuic e vari musei. L'unica delusione, non siamo riusciti a vedere in funzione la Fuente Magica (io l'avevo già vista ma ci tenevo che la vedesse Peppe...). Pazienza!
La Rambla era coloratissima come sempre, c'era un casino pazzesco (!!!) e molti artisti di strada. Ho rivisto gli stessi di anni fà tipo Giulio Cesare, l'uomo con la testa tagliata nella padella, i due personaggi in bicicletta con gli scheletri e l'uomo invisibile! New entry, un agitatissimo Michael Jackson e un acrobata vestito da calciatore che faceva centinaia di palleggi con 3 palloni di cuoio.

C'erano tantissimi fiori, tanti animali nelle gabbiette, delle rane stranissime che sembravano di porcellana, topolini minuscoli, criceti, furetti, porcellini d'india, galline, galli, tartarughe, paperette e tanti tanti pappagalli!!!! Un pò mi dispiaceva vederli lì, ho ancora il ricordo di alcuni criceti impazziti che a tutti i costi volevano venir fuori dalle loro gabbiette camminando su e giù su due zampe...!! Siamo stati alla Boqueria, il mercato popolare della città dove vendevano frutta di mille tipi, la più assurda, pesce freschissimo e spesso stranissimo, e carni (niente di esaltante in questo). Ho mangiato il fiore del cactus ed ho scoperto che non solo è bellissimo ma è buonissimo. Si chiama pitaya ed è un frutto fuxia dal sapore dolce, tipo una sorta di kiwi, ma più delicato e assolutamente non aspro.

Vicino la Boqueria, ho mangiato poi la paella più buona che ho assaggiato in vita mia, naturalmente vegetariana, che devo assolutamente provare a fare a casa!! A Peppe ho fatto provare quella mista, la classica di carne e pesce, che è stata richiesta per la sera del mio compleanno, il 27 Febbraio, perchè ormai è di rito cucinare per tutti gli invitati piatti etnici e sfiziosi senza ridurmi alle solite pizzette di rosticceria.

Ho rivisto con piacere una sala espositiva dedicata a Dalì (da non confondere con la casa-museo che sta a Figueres, nella sua città natale), e li mi sono sbizzarrita a fare un casino di foto. Non posso postarle tutte, ma vi concedo quella con i prosciutti in bella mostra, stravaccata sulla mitica poltrona bocca. Ci sono tantissime stampe, disegni, fotografie della sua vita. Molte sono anche le sculture, che spesso richiamano i suoi dipinti più particolari. Interessante è la sala sotterranea, al buio, da cui si accede scostando un drappo rosso sangue. Ci sono tante piccole sculture deformi e le foto del suo funerale.

Sfiniti quanto mai siamo anche giunti al Parco Guell, uno tra i più famosi del mondo artisticamente parlando, questo perchè nella sua immensità, sono state costruite strutture, colonne, piazzette, tutto secondo il pensiero di Gaudì. Vi lascio immaginare archi storti, colonne pendenti, decorazioni a mosaico e forme irregolari. Nel parco, ci sono un' infinità di colombi ma ogni tanto sbucano anche dei simpatici pappagalli verdi. Il primo incontro con un pappagallino, è stato in pausa pranzo, quando, mentre buttavo sulla strada delle briciole di pane per i colombi, questo è sceso da un ramo in picchiata e si è fregato il pezzo di pane pù grande, per poi ritornarsene sull'albero. Meravigliata della presenza del pappagallino, ho chiesto ad un' agente della sicurezza se era normale che ci fossero pappagalli nel parco, e lei mi ha risposto che non era il solo ad essere lì, bensì ce n'era una colonia che era scappata da una gabbia all'aereoporto e che si era adattata lì, nidificando. Ma questo forse non sembra niente di speciale! La cosa bella è che mentre ero sdraiata al sole si è appollaiato vicino a noi uno stranissimo uccello...
Assurdo! Probabilmente si sono accoppiati un colombo ed un pappagallo dando vita ad un coloratissimo ibrido!!!!!


12 feb 2008

COSA SI E' DISPOSTI A FARE


... per eliminare le imperfezioni del nostro corpo?

Attendendo la fine della mia giornata lavorativa, mi sono messa sul web a curiosare come sempre, e cosa scopro? Digitando su Google le parole chiave "viso, segni, acne" nei primi risultati troverete il link di un'azienda chiamata Elicina.
Fin quì tutto tranquillo... cliccando sul collegamento però scoprirete che Elicina è il marchio di una efficace (come dicono loro) crema rigenerante a base di.... bava di lumaca.

Puah! Ma quello della medicina non doveva essere progresso? Non arriveremo mica alle ali di pipistrello neh?!

8 feb 2008

TATUAGGIO BIANCO: CUT HERE

Ormai è tutto collegato: giorno di paga, giorno di progetti, giorno di spese!
Finalmente, dopo avermi fatto "spantecare" ben bene, il mio titolare ha mollato lo stipendio e così, adesso, a conti fatti, posso mentalizzare e organizzare tutti i miei bei programmi.
A parte il fatto che la settimana prossima parto per 4 giorni, per raggiungere la mia amata Barcelona, avrei messo nella lista dei desideri, un nuovo tatuaggio.
Vi ricordate la mia esperienza con il tatuaggio monocromatico rosso? La fenice dell'estate scorsa?
Bene, dopo essere rimasta felicemente e completamente soddisfatta, la mia mente bacatina ha dato vita, e ieri sera anche forma, a quello che sarà il mio prossimo tatuaggio.
Sempre monocromatico. Bianco.
Questo che vedete sotto è l'esempio del risultato di un tatuaggio bianco (fregato su Flickr -_-).
E' un vedo non vedo che fatto nei punti giusti è una vera e propria delizia.

La mia idea era quella di imprimere un disegno che non riducesse semplicemente ad un' immagine e basta, ma un simbolo che diventasse un tutt'uno con la mia pelle. Un simbolo che si amalgamasse con l'epidermide così da sembrare realmente parte di me. Mi hanno sempre affascinato i tatuaggi al decoltè ma, pur avendo tatuaggi abbastanza grandi ed evidenti in altri punti, mi hanno sempre frenata un pò, perchè essendo esplicitamente "in bella vista" mi avrebbero potuto creare un pò di problemucci nella società. La mia soluzione? Il bianco. Un bianco candido. Un bianco leggero. Come una smagliatura.
E così ieri ho creato il MIO tatuaggio bianco:

Adesso è arrivato solo il momento di decidere: inglese o italiano? Mi piacerebbe ricevere dei pareri!!! Fatemi sapere!!!! Il posto ovviamente è indiscutibile... altezza cuore ;)