L'acero indossa una sciarpa più gaia, E la campagna una gonna scarlatta. Ed anch'io, per non essere antiquata, Mi metterò un gioiello.

-Emily Dickinson-

19 dic 2007

STREGA

Ho tanta voglia di torroncino Strega, un bel pezzo di torrone al cioccolato che mi riscaldi il corpo ed il cuore.
Ieri rimuginavo sulle prelibatezze che offre la mia terra e così vorrei smentire l'idea che quì in
Campania, di buono, esiste solo la pizza e la mozzarella.
Uno dei prodotti conosciuti in tutto il mondo, dal gusto davvero inconfondibile e che non tramonterà mai è proprio il caro, vecchio, inebriante liquore Strega.
La fabbrica dello Strega, appartiene alla famiglia Alberti da più di un secolo, e pur vantando il possesso di questa ricetta che comprende più di 70 erbe provenienti da tutto il mondo, c'è chi a Benevento racconta ancora alcune leggende legate alla fama che ha colto alla sprovvista Giuseppe Alberti, il fondatore della fabbrica, che pare sia stato beneficiato dalle streghe in persona, streghe che tutto il mondo , si radunano proprio a Benevento, sotto il Magico Noce, ogni Sabbat (Unguento, unguento, mandame a la noce di Benivento, supra acqua et supra ad vento, et supra ad omne maltempo).
Una vecchia signora beneventana raccontò a mia madre che il sig. Giuseppe Alberti, al momento dell'acquisto del capannone che poi divenne fabbrica, fatto visita da alcune streghe che pare abitassero in esso. Minacciando loro di far benedire il luogo per scacciarle, le streghe promisero al sig. Giuseppe una ricetta di un liquore inebriante che lo avrebbe reso ricco e famoso in tutto il mondo, in cambio ovviamente del silenzio e chiedendo di chiamate lo stesso "Strega".
Lo avete mai provato?! Io non sono un' amante dell'alcool ma devo ammettere che tutti i prodotti dolciari aromatizzati allo Strega, sono un qualcosa di squisitamente peccaminoso... di magico!!!
Il primo sorso affascina, il secondo Strega.

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