L'acero indossa una sciarpa più gaia, E la campagna una gonna scarlatta. Ed anch'io, per non essere antiquata, Mi metterò un gioiello.

-Emily Dickinson-

15 set 2009

CAMMINARE SCALZI

Questo post è in risposta ad un commento ricevuto stamattina riguardo un vecchio articolo scritto a favore delle scarpe vegane qualche mese fà.
Come mi è stato fatto notare giustamente, può capitare che alcune aziende si limitino a realizzare scarpe 100% green ma con materiali che poi tanto green non sono, perchè fatte con tessuti naturali o sintetici (biodegradabili e non.. ) che però vengono precedentemente colorati con coloranti testati su animali (???) ...
Beh devo ammettere, come tutte le volte che sono in errore, che a questo non ci avevo pensato e così adesso voglio spendere un pò di parole a riguardo e scrivere come la penso... ne avrò pure il diritto visto che il blog è mio!
Come in tutte le cose che faccio, anche il mio approccio alla vita cruelty free fà un pò acqua da tutte le parti e così tiro avanti sempre facendo le mie scelte appellandomi alla filosofia del male minore sperando passo dopo passo di migliorarmi sempre di più. Oh, mica tutti riescono a cambiare radicalmente le cose di punto e in bianco!
Allora... tutto questo non è per arrampicarmi sugli specchi. In realtà avrei potuto tranquillamente, moderando i commenti, eliminare quello in cui mi si fà notare tutto ciò che ho già scritto sopra anche se ci tengo a far aprire gli occhi ad Anonimo, (ma perchè si firmano anonimo... uff!) per fargli notare che in realtà quello che ci toccherebbe fare per avere la coscienza leggera, almeno in fatto di piedi, è del sano barefooter, ovvero camminare scalzi.
Bene. C'è già chi lo pratica da tempo in giro per il mondo (e da sempre tra le varie popolazioni tribali) e da un pò anche in Italia si sta affermando questa filosofia di vita vera e propria.
Io adoro camminare scalza. Ho dovuto fare anni di guerre con mia sorella che mi strillava dietro di mettere le pantofole d'inverno ed almeno i calzini d'estate perchè lasciavo sempre le impronte sulle mattonelle del pavimento appena lavate (e pensare che ad Hollywood le lasciano apposta...) ma pensare ad un atteggiamento del genere lungo le strade della mia città... rabbrividisco.
Ma a parte i commenti sgradevoli che uno potrebbe tranquillamente farsi entrare da un orecchio e fare uscire dall'altro. Immaginate quanto deve essere divertente camminare su marciapiedi pieni di cacche e pipì di animali, colli di bottiglie di vetro rotti, sputazzate di vecchi, possibili aghi usati e preservativi e chi più ne ha più ne metta? Potrei andare all'infinito. Chi vive nelle grandi città o comunque in città come la mia può ben capire questo mio atteggiamento. Chi è che può praticare una cosa simile? Sicuramente chi vive in quelle strade d'Italia ancora curate e pulite, senza nemmeno una carta di caramella o un filtro di sigaretta bruciacchiato a terra.
Per il momento preferisco mettere i miei piedi al riparo. Poi se nella vita accadrà qualcosa di grandioso e qualche wind of change spingerà i miei piedoni 39 e 1/2 verso terre incontaminate allora prenderò anche questo accorgimento in considerazione.
Termino ricordando ad Anonimo che tutti i moralisti come noi anche se inconsapevolmente agiscono con la filosofia del male minore, altrimenti non dovresti nemmeno stare al pc. Dovresti vivere in una casa di legno, fango e paglia, illuminare le stanze con candele (quelle vegan eh, perchè la cera la fanno le api, e queste ultime in un modo o nell'altro muoiono se ne metti su un allevamento), camminare a piedi, nudi però, al massimo andare in bicicletta, ma di legno e con le ruote di pietra tipo Flinstones.
Per i lunghi viaggi o optare per un cavallo senza briglie nè niente oppure in alcuni casi usare la zattera o fare un fischio alla fenice di Harry Potter... per le gite di famiglia s'intende. Pare che le fenici possono trasportare carichi molto ma molto pesanti. Parola di Albus Silente.

0 commenti: