L'acero indossa una sciarpa più gaia, E la campagna una gonna scarlatta. Ed anch'io, per non essere antiquata, Mi metterò un gioiello.

-Emily Dickinson-

18 feb 2008

VIAGGETTO A BARCELLONA : CONTINUA...

Ciao amici!
Tristemente annuncio il mio rientro in questa valle di lacrime...!! Solo pochi giorni fà passeggiavo per il Barri Gotic e adesso mi ritrovo in questa schifezza di città!!! Ah! Me tapina...
L'inizio di questa giornata lavorativa non è stato dei migliori, infatti già scopro che in questo scantinato di ufficio (sono letteralmente in una ex grotta/cantina adibita ad ufficio) è finito il gas nella bombola della stufa, e ovviamente passeranno un paio di giorni prima che venga ripristinata di nuovo. Per distrarmi dalla triste realtà voglio raccontarvi com'è andata lì a Barcellona... Inutile dire che era la città splendida di sempre, piena di vita, di colori, di giovani, di etnie diverse e profumi diversi. Il nostro ostello era letteralmente una schifezza, ma per il tempo che ci abbiamo trascorso... non abbiamo avuto nemmeno occasione di lamentarci dei letti perchè crollavamo subito appena ci stendevamo!!! Dalle 9 del mattino fino alle 23 di sera eravamo in giro. Siamo stati davvero dappertutto: Rambla, Boqueria, Barceloneta, Barri Gotic, Parco Guell, Cattedrale, Sagrada Familia, Montjuic e vari musei. L'unica delusione, non siamo riusciti a vedere in funzione la Fuente Magica (io l'avevo già vista ma ci tenevo che la vedesse Peppe...). Pazienza!
La Rambla era coloratissima come sempre, c'era un casino pazzesco (!!!) e molti artisti di strada. Ho rivisto gli stessi di anni fà tipo Giulio Cesare, l'uomo con la testa tagliata nella padella, i due personaggi in bicicletta con gli scheletri e l'uomo invisibile! New entry, un agitatissimo Michael Jackson e un acrobata vestito da calciatore che faceva centinaia di palleggi con 3 palloni di cuoio.

C'erano tantissimi fiori, tanti animali nelle gabbiette, delle rane stranissime che sembravano di porcellana, topolini minuscoli, criceti, furetti, porcellini d'india, galline, galli, tartarughe, paperette e tanti tanti pappagalli!!!! Un pò mi dispiaceva vederli lì, ho ancora il ricordo di alcuni criceti impazziti che a tutti i costi volevano venir fuori dalle loro gabbiette camminando su e giù su due zampe...!! Siamo stati alla Boqueria, il mercato popolare della città dove vendevano frutta di mille tipi, la più assurda, pesce freschissimo e spesso stranissimo, e carni (niente di esaltante in questo). Ho mangiato il fiore del cactus ed ho scoperto che non solo è bellissimo ma è buonissimo. Si chiama pitaya ed è un frutto fuxia dal sapore dolce, tipo una sorta di kiwi, ma più delicato e assolutamente non aspro.

Vicino la Boqueria, ho mangiato poi la paella più buona che ho assaggiato in vita mia, naturalmente vegetariana, che devo assolutamente provare a fare a casa!! A Peppe ho fatto provare quella mista, la classica di carne e pesce, che è stata richiesta per la sera del mio compleanno, il 27 Febbraio, perchè ormai è di rito cucinare per tutti gli invitati piatti etnici e sfiziosi senza ridurmi alle solite pizzette di rosticceria.

Ho rivisto con piacere una sala espositiva dedicata a Dalì (da non confondere con la casa-museo che sta a Figueres, nella sua città natale), e li mi sono sbizzarrita a fare un casino di foto. Non posso postarle tutte, ma vi concedo quella con i prosciutti in bella mostra, stravaccata sulla mitica poltrona bocca. Ci sono tantissime stampe, disegni, fotografie della sua vita. Molte sono anche le sculture, che spesso richiamano i suoi dipinti più particolari. Interessante è la sala sotterranea, al buio, da cui si accede scostando un drappo rosso sangue. Ci sono tante piccole sculture deformi e le foto del suo funerale.

Sfiniti quanto mai siamo anche giunti al Parco Guell, uno tra i più famosi del mondo artisticamente parlando, questo perchè nella sua immensità, sono state costruite strutture, colonne, piazzette, tutto secondo il pensiero di Gaudì. Vi lascio immaginare archi storti, colonne pendenti, decorazioni a mosaico e forme irregolari. Nel parco, ci sono un' infinità di colombi ma ogni tanto sbucano anche dei simpatici pappagalli verdi. Il primo incontro con un pappagallino, è stato in pausa pranzo, quando, mentre buttavo sulla strada delle briciole di pane per i colombi, questo è sceso da un ramo in picchiata e si è fregato il pezzo di pane pù grande, per poi ritornarsene sull'albero. Meravigliata della presenza del pappagallino, ho chiesto ad un' agente della sicurezza se era normale che ci fossero pappagalli nel parco, e lei mi ha risposto che non era il solo ad essere lì, bensì ce n'era una colonia che era scappata da una gabbia all'aereoporto e che si era adattata lì, nidificando. Ma questo forse non sembra niente di speciale! La cosa bella è che mentre ero sdraiata al sole si è appollaiato vicino a noi uno stranissimo uccello...
Assurdo! Probabilmente si sono accoppiati un colombo ed un pappagallo dando vita ad un coloratissimo ibrido!!!!!


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